Bollette, la spinta di Acea Ato 5 per l’8-9% di aumento. A Roma no.


Da L’Inchiesta Quotidiano del 2 luglio 2021

Crediti ceduti a banche e finanziarie; tariffe aumentate al massimo e accelerata sulle fatturazioni in stima per incrementare il fatturato. Acea prova a spremere la Ciociaria per rientrare di oltre 200 milioni di euro (100 per bollette dell’acqua non pagate e 100 di conguagli sulle annualità precedenti) che mancano nelle casse.

E l’operazione non è priva di stranezze. Sentite questa: nel 2019, nel proprio bilancio consolidato, la holding romana Acea Spa affermava che, con l’applicazione dal 2020 del nuovo metodo tariffario MTI-3 (cioè le complesse formule per calcolare le tariffe nel quadriennio 2020-2023) “Acea Ato 2 e Acea Ato 5 si collocano nel V schema regolatorio, con limite massimo annuale del 6,2%”. Insomma, secondo la stessa Capogruppo – che lo scrive nel proprio bilancio! -, sia Acea Ato 2 (Roma) che Acea Ato 5 (Frosinone) non avrebbero potuto applicare aumenti tariffari superiori al 6,2%: una gran fregatura visto che in Ciociaria era stato appena spedito un drappello di novelli argonauti per raschiare il fondo del barile, pronti a chiedere – come poi hanno puntualmente fatto – tariffe sempre più onerose con un incremento di almeno il 7,7% anno dopo anno, con buona pace della sostenibilità della tariffa. Come uscire fuori da quest’impasse?

La soluzione è arrivata facendo e rifacendo i calcoli: il gestore ha diritto a un ricavo garantito che copra tutti i costi, gli oneri, le spese e gli investimenti (è il famoso VRG, vincolo dei ricavi garantito) sulla scorta del quale si computano le tariffe affinché venga assicurato con le bollette la copertura di tutti gli oneri del servizio idrico integrato.
Ora, se si tiene conto del VRG totale, così come viene dalla somma si tutti i costi, per l’Ato5 scatta il limite del 6,2%; ma se si tiene conto del VRG applicato, ovvero rimodulato affinché stia nei limiti massimi consentiti dal metodo, ecco che per l’Ato5 l’aumento può salire fino all’8-9%. Soluzione trovata! Per il nuovo management è quello il valore di riferimento e poco importa se proprio Acea aveva sostenuto il contrario! Pazienza se anche un parere chiesto all’Anea (associazione degli enti d’ambito) dicesse il contrario! Qui bisogna aumentare, aumentare, aumentare. Cosa strana, per Ato 2 (Roma) il vincolo al 6,2% è rimasto, per Frosinone no. Due pesi e due misure. Con l’ulteriore smacco che i consulenti Anea, incaricati delle ultime tariffe 2020-2023, incomprensibilmente hanno disapplicato la stessa indicazione di Anea. Mah!

Del resto, il nuovo management di Acea Ato 5 aveva ricevuto dalla Capogruppo un unico ordine: incassare il più possibile per recuperare gli oltre 105 milioni di euro di bollette non pagate da parte degli utenti; aumentare il fatturato; pagare le forniture avute dalle altre società del gruppo e rientrare dei prestiti erogati dalla holding.
Incassare! E poco importa se il servizio è quello che è; le tubature sono ridotte come calze a reti; le perdite stanno al 76% (ma con un po’ di contabilità creativa si risolve tutto) e le interruzioni della fornitura sono una certezza quotidiana, con un Comune ogni tre serviti che è sotto turnazione (così, se l’acqua la mandi solo mezza giornata, dimezzi anche quella che si perde, no?). Il nuovo management è ligio alla consegna.

E così è stato: appena il nuovo Cda, oggi guidato dal presidente e ad Roberto Cocozza, si è insediato nel novembre 2020 per prima cosa ha ceduto tutti i crediti più ostici da recuperare a banche e finanziarie che hanno iniziato a tartassare gli utenti con avvisi di azioni giudiziarie e telefonate minatorie (sorvoliamo per il momento sul contenuto di alcune di queste chiamate!). Le fatturazioni in stima sono all’ordine del giorno per incrementare il fatturato, con la non celata proposta di rivedere a rialzo il consumo medio da applicare alle utenze in modo da stangare chi non fornisce la lettura del contatore e incrementare gli incassi.

Se lo stesso impegno ci fosse anche nel turare le perdite, forse la tariffa sarebbe molto ma molto più contenuta. Vogliamo provare?
Cesidio Vano

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