Atina. Gestione ad Acea e sulle tariffe il Comune rischia grosso: procedura sanzionatoria dall’Arera


Da La Provincia Quotidiano del 19 aprile 2018

di Cesidio Vano
Da domani la gestione del servizio idrico integrato di Atina passerà formalmente ad Acea Ato5 spa. Oggi, infatti, è prevista la firma, tra commissario ad acta e presidente della società, del verbale di consegna di reti e strutture.
Ieri, inoltre, nei confronti del Comune di Atina è stato avviato dall’Arera, l’Autorità nazionale di regolazione del settore idrico, un procedimento sanzionatorio per la mancata applicazione delle tariffe per l’acqua stabilite d’ufficio dalla stessa Authority.

Pesanti multe
Un procedimento che potrebbe concludersi con pesanti multe per la Città sannita. E di cui potrebbero finire con il farne le spese soprattutto i cittadini-utenti che in passato hanno pagato l’acqua in modo forfettario o ora potrebbero essere chiamati a far fronte a robusti conguagli.

Tariffe fai da te
Il Comune atinate, infatti, avrebbe continuato ad applicare proprie tariffe idriche nonostante la mutata legislazione che ha trasferito, da anni, all’oggi denominata Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) la potestà tariffaria in materia di acquedotto, fognatura e depurazione. In altre parole, il Comune – che dal 2004 cerca di evitare di consegnare la gestione ad Acea nonostante gli impegni presi – avrebbe sì potuto continuare nella gestione diretta (fino almeno a quando non fosse stato definito il contenzioso nel frattempo insorto con Acea) ma avrebbe dovuto comunque – per obbligo di legge – applicare le tariffe stabilite dall’Authority.

Intervento d’ufficio
In particolare, nel 2014, l’Arera ha fissato le tariffe d’ufficio da applicare nei vari enti (tra cui, espressamente, anche il comune di Atina) che non avessero applicato il metodo tariffario stabilito dalla stessa Autorità o non avessero trasmesso i dati necessari ad adeguare le stesse tariffe dell’acqua.

L’ispezione della Gdf
A ottobre dello scorso anno (2017) il Comune di Atina è stato oggetto, al riguardo, di un’ispezione ordinata dall’Autorità idrica e svolta anche tramite la Guardia di Finanza.

Le contestazioni
Il rapporto rapporto, consegnato dalla polizia finanziaria, ha evidenziato tutta una serie di violazioni dei provvedimenti dell’Autorità che hanno il via alla procedura sanzionatoria che prevede, nel massimo, multe fino a 150 milioni di euro.
Stando a quanto accertato da ispettori e Gdf, il Comune ha ignorato le prescrizioni tariffarie dettate dall’Arera per i periodi 2012-2015 e per i conguagli relativi agli anni precedenti; ha continuato a fatturare all’utenza somme forfettarie annuali, per poche decine di euro, sia alle utenze civili, che commerciali e industriali; non ha raccolto dati sui consumi idrici (anche per la mancata istallazione di contatori alle utenze); non ha rispettato i parametri minimi relativi alla qualità del servizio da erogare.

Novanta giorni
Con la comunicazione dell’avvio della procedura sanzionatoria, il Comune di Atina ha 90 giorni di tempo per fornire tutti i dati e le informazioni richieste dall’Autority e chiarire la propria posizione. L’istruttoria si completerà in 120 giorni e l’eventuale sanzione sarà emessa entro ulteriori 100 giorni.
cvano@laprovincia.eu

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