Acea Ato5, quasi 17 milioni per gli acquedotti ciociari. E stavolta non finiranno in bolletta


Da La Provincia Quotidiano del 17 aprile 2018

di Cesidio Vano
Quasi 17 milioni di euro per la sistemazione delle adduttrici idriche principali della Ciociaria, nei comuni di Frosinone, Ferentino, Alatri, Falvaterra, Supino e Morolo. Soldi che serviranno a migliorare il servizio, evitare l’emergenza siccità e tagliare spreco di acqua, ma che soprattutto non peseranno sulle bollette dei cittadini, poiché interamente finanziato grazie al piano nazionale previsto dalla Legge finanziaria del 2017.
Nei giorni scorsi, infatti, l’Arera (l’Autorità nazionale del settore idrico) ha approvato un’apposita delibera con cui ha varato i primi interventi urgenti per la sezione ‘acquedotti’ previsti dal piano nazionale. Per la Regione Lazio ottengono il sostegno solo 4 interventi e tutti individuati nell’Ato5 di Frosinone.
Un risultato a cui si è giunti grazie alla collaborazione tra Acea Ato5 e Autorità d’ambito. Segno che quando si spinge tutti nella stessa direzione (ovvero fare il bene dei cittadini e del servizio) i risultati si ottengono a prescindere dalla tipologia del gestore. Un’esperienza – quella di collaborare per far funzionare il servizio idrico – che in Ciociaria si è raramente tentata, preferendo l’ideologica (e a oggi improduttiva) battaglia per l’acqua pubblica (a prescindere).
Il finanziamento deciso nei giorni scorsi, infatti, segue le richieste fatte dal gestore e supportate dalla Sto dell’Ato5, per accedere ai fondi nazionali, al fine di veder realizzate necessarie e urgenti opere acquedottistiche senza gravare ulteriormente la tariffa idrica, già destinata ad aumentare del massimo consentito ogni anno (questo l’unico frutto tangibile delle battaglie di cui sopra) e che quindi, per incapienza, destinata a vedere molti lavori rimandati sine die.

Il finanziamento ammonta a 16,6 milioni di euro e riguarda la realizzazione di quattro opere: il rifacimento della condotta adduttrice ‘Colle Roanzo-Colle Cottolino ‘ per un importo di 9.229.501 euro che interessa i comuni di Ferentino, Frosinone e Alatri; la messa in funzione del pozzo in località Giardino, per l’importo di 761.235 euro nei comuni di Arce e Rocca d’Arce; rifunzionalizzazione, ottimizzazione e messa in sicurezza della captazione “Jermalle”, per euro 100mila, nel comune di Falvaterra; la sostituzione tratto di condotta idrica adduttrice tra i comuni di Supino e Morolo per un importo di 6.549.799 euro. I tempi di realizzazione della prima e dell’ultima opera sono previsti nel triennio 2019-2021, mentre per gli altri due interventi i lavori saranno effettuati entro il 2018. In tutto, le opere in questione, interesseranno una popolazione di oltre 17.600 persone.
Il confronto tra gestore e autorità d’ambito si sta spostando in sede regionale, dove si spera che – spingendo tutti verso lo stesso obiettivo – si ottengano altri spazi economici per le opere idrauliche in Ciociaria, altrimenti rallentate dallo stallo programmatico e tariffario seguito ai contenziosi tra Acea e Ato5.

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