Commissariati i consorzi di bonifica di Cassino, Sora e Anagni: saranno accorpati in un unico ente


Da La Provincia Quotidiano del 22 dicembre 2016

di Cesidio Vano

Il decreto è stato firmato l’altro ieri dal presidente della Regione Nicola Zingaretti.
Gli organi di amministrazione dei consorzi di bonifica “A Sud di Anagni”, “Valle del Liri” (Cassino) e “Conca di Sora” sono stati commissariati come previsto dall’art. 11 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 12 recante “Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della regione”.

I tre consorzi che operano in Ciociaria, infatti, debbono essere estinti e fatti confluire in un unico consorzio provinciale che sarà denominato “Lazio Sud Est”.

La firma dei decreti di commissariamento dà dunque l’avvio alla procedura di accorpamento.

Sempre in ossequio alle previsioni della legge varata lo scorso agosto, Commissario dei tre consorzi è stato nominato il magistrato  Raffaele Maria De Lipsis, siciliano di 71 anni, già presidente del Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia e presidente di sezione al Consiglio di stato.

De Lipsis sarà affiancato da due sub commissari che lo aiuteranno nel traghettare i tre Consorzi commissariati verso il nuovo soggetto unico.

Anche queste nomine saranno imminenti: spettano alla Regione e prevedono che la scelta vada fatta tra soggetti “di comprovata esperienza e nell’esercizio delle loro funzioni devono avvalersi del personale dei

Consorzi in via di soppressione”.

Con il commissariamento, inoltre (e sempre secondo le disposizioni di legge), viene meno anche il collegio dei revisori in carica che sarà sostituito dal revisore contabile unico, sempre nominato dalla Regione “tra gli iscritti al registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo n.39/2010.

Il decreto di commissariamento non è stato ancora pubblicato, ma è già giunto ai Consorzi. I presidenti Pasquale Ciacciarelli (Valle del Liri), Antonello Campoli (A Sud di Anagni) e Angelo Prospero (Conca di Sora) hanno le valigie pronte.

L’indennità spettante al Commissario è stata fissata pari a 71.500 euro annui. In base alla legge, infatti, al Commissario e ai sub commissari sarebbe spettata un’indennità non superiore a quella percepita dall’ultimo Presidente del Consorzio. Ma poiché i consorzi sono tre, al neo commissario è stata data la somma dei compensi in essere diminuita dal 30%. Dei sub commissari si saprà di più quando ci saranno i decreti di nomina. Gli oneri per i compensi sono a carico dei Consorzi.

Commissari e sub commissari, oltre ovviamente a svolgere l’ordinaria amministrazione, dovranno entro tre mesi redigere una serie di relazioni da trasmettere alla Regione pianificando la funzione dei tre consorzi nel nuovo ente.

Dovranno inoltre predisporre statuto e linee guida per il nuovo soggetto e affrontare la questione dell’organico consortile.

Non è chiaro il termine temporale entro cui tutta l’operazione debba essere portata a termine, anche perché la Regione dovrà poi esprimersi sugli atti commissariali e il progetto di fusione.

I commissari e i loro vice resteranno in carica fino all’insediamento dei nuovi organi elettivi degli associati, elezioni che dovranno convocare gli stessi commissari.

Il decreto di nomina assegna un termine di 24 mesi prorogabili di altri 24. La fase transitoria, dunque, potrebbe durare fino a 4 anni. Con una gestione calata dall’alto e (bisognerà attendere le nomine dei sub commissari) per capire quanto condivisa con le associazioni agricole, altrimenti tenute fuori dai giochi.

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