‘Parco dei Monti Ernici’, la Regione Lazio ci riprova


La Provincia Quotidiano del 16 novembre 2016

di Cesidio Vano
La polemica tra cacciatori, cacciatori-ambientalisti, verdi e ambientalisti tout court non si è mai spenta e c’è da scommettere che ripartirà dopo l’annuncio, fatto ieri, dell’approvazione in giunta regionale di una delibera che getta le basi per l’istituzione del parco dei Monti Ernici. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Ambiente Mauro Buschini, si occupa di individuare le prossime azioni da compiere, nel biennio 2016- 2018, e propone una bozza di accordo tra la Regione Lazio e altri enti, tra cui la Regione Abruzzo e i Comuni dell’area,  per avviare il Piano di Azione per la tutela dell’orso bruno marsicano, che gli ambientalisti ritengano sia ormai giunto anche sui Monti Ernici o comunque è necessario creare, con l’istituzione del nuovo Parco, un corridoio ad hoc che consenta all’orso bruno di spostarsi tra i monti del Pnalm che affacciano sulla Valcomino, i Monti Ernici da Sora a dopo Alatri e quindi ai Monti Simbruini.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale Daniela Bianchi (ora nel gruppo Si-Sel) che aveva presentato un’apposita proposta di legge regionale sul tema.  

«Dopo tante battaglie, incontri e iniziative con tanti cittadini per il riconoscimento del valore dell’area naturale dei Monti Ernici e per la tutela dell’orso Marsicano, stamattina la Giunta Regionale ha approvato un’importante delibera che va in questa direzione – ha commentato ieri l’esponente di Sinistra italiana -. Il documento, presentato dall’assessore all’Ambiente Buschini, traccia una road map precisa per la protezione e conservazione delle aree naturali frequentate dall’orso marsicano, un animale simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo e a rischio estinzione, con solo 50 esemplari rimasti sull’appennino. Proprio per questo giudicato di estrema importanza e di interesse comunitario per il quale è necessario identificare delle zone speciali di conservazione. (Direttiva 92/43/CEE)

Sono soddisfatta – ha aggiunto –  del fatto che, dopo la presentazione di una mia proposta di legge per l’istituzione del Parco scritta insieme a tanti cittadini e comitati, l’assessore Buschini abbia condiviso la visione di una migliore valorizzazione e protezione dei Monti Ernici.

Con questo accordo – dice la Bianchi – la Regione Lazio si impegna, tra le altre cose, ad individuare un’area contigua al Parco Nazionale d’Abruzzo e a prevedere, entro il 2018, misure di protezione dell’area dei Monti Ernici da inserire nel Piano regionale delle aree naturali protette.

Grazie alla presenza dell’orso abbiamo l’occasione di creare un vero corridoio verde tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Parco dei monti Simbruini utile alla crescita del nostro territorio. Resto convinta, e con me centinaia di cittadini e imprese, che le aree naturali , oltre a contrastare i cambiamenti climatici, l’inquinamento il dissesto idrogeologico siano un motore di sviluppo irrinunciabile.

A dirlo non sono io, ma i dati di Uniocamere che evidenziano come nelle aree parco ci sia una crescita della popolazione (+5,1 %) la presenza di più giovani (31%) di più imprese guidate da under 35 (13%) e di una forte agricoltura (21% delle imprese). Oltre a un flusso di visitatori annui di circa 102 milioni».

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