Cassino. Concessione negata, Comune condannato a maxi risarcimento


Da La Provincia Quotidiano del 15 novembre 2016

di Cesidio Vano
Nuova tegola sui conti del comune di Cassino. L’ente è stato infatti condannato a risarcire oltre un milione e mezzo di euro alla società Turriziani Petroli s.r.l. alla quale nel 1995 è stato vietato di aprire un impianto di distribuzione di carburanti lungo la superstrada Cassino-Atina-Sora, in territorio di Cassino.

La società di distribuzione carburanti aveva chiesto di spostare lungo l’arteria a scorrimento veloce gli  impianti che già gestiva nei comuni di Piedimonte San Germano e di Pignataro Interamna. Il Comune di Cassino, però, aveva espresso diniego a tale istanza e la vicenda, dopo il ricorso della Turriziani Petroli era finita, una prima volta, davanti ai giudici amministrativi. Il Tar di Latina aveva concluso con il legittimare l’operato del Comune. In appello, però, il pronunciamento era stato in parte capovolto, con il riconoscimento delle ragioni della società e la decisione di nominare un commissario che valutasse la sussistenza delle condizioni per il via libera all’impianto. Sentenza che, però, restò disattesa, poiché il commissario nominato non diede seguito all’incarico e fu quindi sostituito.

La vicenda si trascinò ancora per anni fino a quando un nuovo ausiliare del giudice stabilì che le condizioni per autorizzare quell’impianto ci sarebbero state ma al momento non sussistevano più poiché, nel frattempo, erano subentrate nuove norme e era stata rilasciata una diversa autorizzazione ad un altro impianto di carburanti, quindi venivano meno le condizioni richieste dal codice della strada.

La Turriziani Petroli ha contestato anche tale passaggio, evidenziando come il Comune di Cassino aveva dato il via libera alla società concorrente, poi autorizzata, proprio mentre era pendente il giudizio di ottemperanza del precedente giudicato davanti alla Giustizia amministrativa. Aveva quindi chiesto il rilascio dell’autorizzazione e il pagamento dei danni cagionati dal Comune di Cassino, che nel giudizio non ha presentato alcuna difesa.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto di non poter ordinare il rilascio dell’autorizzazione ma ha accolto la richiesta di risarcimento danni con la nomina di un consulente tecnico d’ufficio incaricato di computare le somme dovute.

Nei giorni scorsi, acquisita la perizia del Ctu e viste le osservazioni prodotte dalla Turriziani Petroli – per gran parte però non accolte – i togati amministrativi hanno stabilito che il Comune di Cassino deve risarcire alla società di carburanti l’importo di 118.893,61 euro a titolo di danno emergente e di euro 1.469.017,53 euro a titolo di lucro cessante, il tutto inclusi rivalutazione e interessi.

Svolte tutte le altre valutazioni del caso, ha quindi condannato l’amministrazione della Città martire al pagamento, a favore della Turriziani Petroli, della somma complessiva di 1.587.911,04 euro oltre rivalutazione e interessi; al pagamento di 3.000 euro per le spese di lite e al pagamento della consulenza tecnica d’ufficio che saranno indicate successivamente.

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