Frosinone. Con le primarie libere ha vinto la democrazia


Da La Provincia Quotidiano del 14 novembre 2016

di Cesidio Vano
Il risultato è stato quello atteso ma il valore delle Primarie Libere è stato soprattutto quello di aver dato l’opportunità a tutti i cittadini di partecipare e dire la loro su chi debba concorrere a sindaco della Città. E quell’opportunità è stata accolta da tanti, sia nel ruolo attivo di candidati, sia in quello di elettori, aperto anche alle nuove generazioni.

Chiudiamo quest’edizione quando sono disponibili i risultati di tre seggi su quattro:

Nicola Ottaviani si appresta a trionfare con 1598 voti. Subito dopo di lui Antonella Santori con 342 voti raccolti nei 3 seggi scrutinati. Il terzo posto provvisorio è di Domenco Fagiolo con 279 voti e chiude la corsa Pier Paolo Segneri con 209 voti, sempre secondo i dati di 3 seggi su quattro.

Così i consensi parziali raccolti nei seggi fissi situati presso le delegazioni comunali di piazza VI dicembre, dello Scalo e di Madonna della Neve che include anche il seggio mobile (utilizzato da quanti avevano problemi di deambulazione), e di corso Lazio.

Piazza VI dicembre: Ottaviani (202), Fagiolo (31), Santori (17), Segneri (41).

Madonna della Neve: Ottaviani (1205), Fagiolo (92), Santori (320), Segneri (152).

Corso Lazio:  Ottaviani (191), Fagiolo (156), Santori (5), Segneri (16).

Scalo: non disponibile.

Alla fine sono stati quasi tremila i cittadini di Frosinone che si sono messi in fila per partecipare alle Primarie Libere promosse dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ed aperte a tutti per individuare il candidato a primo cittadino da sostenere nelle elezioni comunali della prossima primavera.

“Primarie per la Città” come recita lo slogan dell’iniziativa che ha visto aderire e concorrere, oltre allo stesso sidnaco uscente Nicola Ottaviani, che non ha voluto sottrarsi al confronto; l’architetto Antonella Santori, unica donna in corsa che ha improntato la propria campagna sui temi a lei più vicini, come l’urbanistica e la sostenibilità ambientale; il geometra Domenico Fagiolo, sempre pungente e dallo spirito provocatorio, mosso, soprattutto, dall’amore viscerale per la propria città; il docente e giornalista Pier Paolo Segneri, il “corsaro”, il candidato che, più di tutti, ha posto l’accento sulla peculiarità di queste elezioni e di come rappresentassero un’occasione inedita di partecipazione e di crescita democratica.

Comunque la si pensi, qualsiasi critica si voglia muovere all’iniziativa, va detto anzitutto che Ottaviani le primarie le aveva promesse, le ha annunciate e soprattutto le ha fatte. Altri si sono fermati all’annuncio, hanno poi fatto dietrofront e preferito tirar fuori il nome del (possibile) candidato nel segreto delle segreterie, anzi delle correnti di partito. E’ già accaduto in passato e non ha portato bene. Eppure anche da quelle parti c’è voglia di primarie eccome: lo testimonia anche quel voto per Cristofari (Francesco Cristofari che il Pd lancia come unico candidato a sindaco) uscito dalle urne delle primarie libere pensate da Ottaviani.

L’esperimento delle primarie libere, invece, se non altro ha il pregio della memoria. Di quelle primarie che circa 5 anni fa videro proprio Ottaviani prima scelto e poi eletto sindaco dai cittadini con i partiti, sì presenti, ma schierati alla fine in secondo piano.

Chi oggi rimprovera al sindaco di Frosinone un eccesso di dirigismo, dimentica forse che altrove accade lo stesso ma contando le tessere di partito prima che il consenso degli elettori.

Alle 20.30 di ieri, nei quattro seggi allestiti, i dati parziali dell’afflusso alle urne erano vicini alle 2900 unità, quando ancora mancava circa un’ora alla chiusura dei seggi e, soprattutto, nelle sezioni di Madonna della Neve e dello Scalo, si contavano decine di persone ancora in fila per votare.

«Molti sono stati i ragazzi, sedicenni, che per la prima volta hanno espresso il voto – sottolineano i promotori della primarie -, insieme a tante famiglie ed anziani, ed anche alcune suore appartenenti agli istituti religiosi del capoluogo.

Lo spoglio è iniziato dopo le 21.30, come annunciato, presso l’hotel Cesari di Frosinone, le operazioni sono proseguite fino a dopo l’una di notte, quando è stato possibile proclamare i risultati.

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