Lazio. Ai gruppi consiliari 3,2 milioni di euro per pagare i ‘portaborse’


regionepaperonDa La Provincia Quotidiano del 7 febbraio 2016

di Cesidio Vano
Una torta da 3,7 milioni di euro. E’ quella che si spartiranno nel 2016 i gruppi consiliari del Lazio per pagare i collaboratori dei singoli consiglieri regionali e per far fronte alle spese di funzionamento dei medesimi gruppi.

Lo scorso 13 gennaio, infatti, l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha proceduto a quantizzare la spesa da sostenere (pari per l’esattezza a 3.223.883,40 euro) ed a ripartire la stessa tra i vari gruppi che hanno chiesto – a norma dell’art. 14 del relativo regolamento – di poter assumere direttamente, cioè senza utilizzare personale della Regione o comandato da altri enti pubblici, le unità di lavoro di cui hanno bisogno, che una volta avremmo chiamo “portaborse” e che oggi tecnicamente vengono qualificate come “personale di collaborazione con compiti di segreteria”.

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Diciamo subito che tutti i gruppi consiliari – e nelle scorse settimane anche quello misto – hanno optato per l’assunzione diretta dei collaboratori, procedura che prevede l’erogazione direttamente al raggruppamento politico delle somme con cui saldare le prestazioni.

Al politico, insomma, piace l’assunzione diretta. Del resto, l’incarico da ‘portaborse’ è un posto di fiducia che spesso finisce ad amici, amici degli amici ed altre volte anche a parenti se non a mariti, mogli, fidanzati o fidanzate: se non altro, il politico – finché dura il mandato – si ritrova con la famiglia sistemata.

Il contributo per pagare i collaboratori è erogato per un importo fisso, per ogni consigliere iscritto al gruppo, pari a 63.213,40 euro all’anno, e quindi – come prevede la relativa normativa – pari allo stipendio previsto dal Contratto collettivo decentrato integrativo per un piegato di categoria ‘D’, posizione economica ‘D6’ comprensivo degli oneri a carico dell’ente, ad esclusione della posizione organizzativa e di ogni altra maggiorazione prevista dallo stesso contratto.

Il conto è quindi presto fatto: i componenti del consiglio regionale solo 51 (si conteggia anche il presidente della Regione) e per ognuno va erogato al relativo gruppo la somma di 63.213,40 euro per il pagamento degli stipendi e dei relativi oneri al personale direttamente assunto. Ecco che tornano i 3,2 milioni e rotti detti all’inizio.

Nell’ambito di quella previsione di spesa, i consiglieri poi possono anche assumere più collaboratori (magari part-time).

Ovviamente a ricevere le somme più consistenti sono i gruppi più numerosi, Pd avanti tutti (22 consiglieri), anche se va ricordato come su 13 raggruppamenti consiliari presenti nell’aula della Pisana (compreso il misto) quasi la metà sono composti da un solo consigliere (capogruppo di se stesso), solo i 5 Stelle arrivano a 7 e gli altri sono 3 o 4.

La torta da spartirsi relativamente alle risorse economiche per il funzionamento ammonta, per il 2016, a 530.144,30 euro ed è calcolato in ragione di una quota fissa pari a 5.000 euro per ogni consigliere iscritto al gruppo oltre ad una quota variabile pari al prodotto del numero degli abitanti del Lazio per 5 centesimi, poi diviso per il numero dei consiglieri aderenti al gruppo.

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