Frosinone/ Provincia, Cosap 2010: per Iannarilli non va pagato


Da La Provincia Quotidiano del 29 dicembre 2015

di Cesidio Vano
Molte famiglie ciociare l’hanno trovata sotto l’albero di Natale. E’ la lettera raccomandata con cui la provincia dio Frosinone reclama il pagamento del Cosap, il canone di occupazione per spazi ed aree pubbliche, relativo al 2010. Si tratta della famigerata tassa sui passi carrabili di cui, nel 2010, Antonello Iannarilli – all’epoca presidente della Provincia – aveva sospeso il pagamento. Oggi, l’amministrazione provinciale, guidata dal presidente Antonio Pompeo, ritiene che tale sospensione non possa comunque andare oltre al 31 dicembre 2015 a pena di prescrizione e quindi è passata all’incasso.
«E’ stato uno sgradito regalo per molte famiglie da parte dell’amministrazione provinciale – dice Iannarilli -.
Una nuova spesa che si aggiunge alla valanga di bollette per Tari-Tasi-Imu-Enel-Gas-Acea ecc., ed il cui pagamento è richiesto subito. La Provincia, adesso, usa il pugno duro, senza spiegare le ragioni dell’imposizione di un canone riferito all’anno 2010, né dà risposte alla lettera con cui, un anno fa, ho contestato le assurde interpretazioni sulla applicabilità della Cosap sui passi carrabili – dice l’ex presidente -. La nuova amministrazione provinciale, dove sinistra, destra, centro e quant’altro vanno a braccetto nell’usare pesi e misure diverse a vantaggio ora dell’uno ora dell’altro, si guarda bene dal verificare la legittimità del proprio operato – aggiunge Iannarilli – ed opta per il prelievo ingiustificato di soldi dalle tasche dei cittadini, certi che in molti pagheranno pur di evitare sanzioni o lunghi contenziosi. Ma non è così.
Dobbiamo infatti difenderci e contrastare l’atteggiamento vessatorio di chi, sino ad ora, ha dimostrato totale disinteresse verso la gente comune – attacca l’ex presidente -. Occorre, come primo atto, chiedere alla Provincia l’annullamento, in autotutela, degli avvisi di pagamento ed in tal senso, uno schema di lettera sarà a giorni pubblicata sulla mia pagina facebook. Resterò quindi a disposizione di coloro che vogliono presentare ricorso, perché la richiesta di pagamento per me è totalmente illegittima (questi i miei recapiti: cell. 335/7431156, email: a.iannarilli@alice.it). Dobbiamo opporci a questa ingiustizia perché è inaccettabile che la Provincia continui a calpestare i diritti dei cittadini in modo autoritario e soltanto per fare cassa… Del resto – conclude Antonello Iannarilli -, è solo questo che sa fare il centrosinistra, e sembra che lo abbia insegnato anche agli altri».

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