Frosinone/ Servizio idrico: Acea vuole Acqualatina


Da La Provincia Quotidiano del 28 dicembre 2015

di Cesidio Vano
Acea Spa va all’assalto di Acqualatina e punta ad acquisire la quota in mano ai privati, pari al 49% del capitale mentre il 51% della Spa è controllato dai comuni pontini.
Nei giorni scorsi, l’holding romana ha offerto circa 20 milioni di euro, che però non sono bastati a convincere Veolia la società partner dei sindaci che detiene la stragrande maggioranza delle quote in mano ai privati e controlla società di gestione idrica anche in Toscana.
Si è trattato, però, solo di un primo tentativo – assicurano i bene informati – e la società romana sarebbe determinata ad inserirsi nella gestione del servizio idrico in provincia di Latina per allargare le proprie attività in tale comporto nel Lazio dove già opera, come noto, nella Capitale, nella provincia di Roma ed in quella di Frosinone.
La mossa sarebbe finalizzata a rafforzare la già importante presenza nella gestione dei servizi idrici nel Lazio in vista della decisione, non più rinviabile da parte della Regione, in merito all’individuazione del nuovo ente idrico gestore.
Come abbiamo avuto modo già di scrivere, nel piano industriale di Acea Spa, approvato a giugno scorso, viene indicato l’obiettivo dell’Ato unico regionale per potenziare, uniformare e migliorare la gestione idrica nel Lazio.
La materia, dopo l’approvazione della legge regionale n.5 del 2014 proposta da comuni e comitati per l’acqua pubblica, è rimasta sospesa. Chiusa la partita con il Governo che aveva impugnato la normativa regionale davanti alla Consulta solo grazie a numerose modifiche e tagli al testo originario, la Giunta avrebbe dovuto proporre come individuare i previsti ambiti di bacino. Ma non lo ha finora fatto, nonostante lo scadere dei tempi fissati.
La piena attuazione della legge 5/2014, secondo lo spirito dei promotori, dovrebbe rendere impossibile l’istituzione dell’Ambito unico e del relativo ente di governo idrico, ma le pressioni al riguardo spingerebbero esattamente dalla parte opposta, in una strategia che vorrebbe anche nel Lazio un unico ente di gestione idrica come già fatto in Toscana, Umbria e di recente anche in Campania. Tre regioni, quattro con il Lazio, in cui Acea Spa già opera con diverse sue controllate: Acea Ato2, Acea Ato5, Acque, Pubbliacqua, Umbra Acque, Gori, Gesesa.
L’acquisizione di Acqualatina rafforzerebbe la posizione dominante nelle 4 regioni con l’intento di giungere ad un controllo pieno del servizio in Toscana, Umbria, Lazio e Campania.

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