Regione, Zingaretti peggio di Storace: 10 miliardi di euro di deficit nel 2014


Da La Provincia Quotidiano del 6 dicembre 2015

di Cesidio Vano
La Corte dei Conti ha rideterminato il disavanzo 2014 della Regione Lazio che balza da 3,8 miliardi approvati dall’aula della Pisana a 10,9 miliardi di euro ricalcolati dai giudici contabili. L’amministrazione Zingaretti supera così la soglia dei 10 miliardi che in passato il centrosinistra ha rimproverato alla gestione Storace.
Ma per l’assessore al ramo, Sartore, è solo colpa delle nuove norme contabili.
Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, a maggioranza la scorsa notte, il Documento di economia e finanza regionale (Defr) per il prossimo triennio 2016-2018.
Polemiche ci sono state per l’assenza dall’Aula del governatore Nicola Zingaretti nel momento in cui si sono discussi i punti più importanti del Defr.
Nel corso della discussione, però, l’argomento caldo è stato soprattutto l’intervento della Corte dei Conti che con il giudizio di parificazione del rendiconto 2014 ha rideterminato il deficit della Regione. L’Aula della Pisana l’aveva deliberato pari a 3,8 miliardi di euro; per i giudici contabili, invece, il buco nei conti dell’ente è di oltre 10,9 miliardi.
La questione è stata posta dalla consigliera Valentina Corrado, del Movimento 5 Stelle e presidente del comitato di controlo contabile: «La Corte – ha detto Corrado – non parifica questo dato così come presentato e ridetermina il disavanzo in -10.930.089.306,55. Questi numeri certificano la drammatica voragine delle casse regionali, nonché la cronica situazione di deficit finanziario che le scelte politiche e amministrative di chi governa non hanno contribuito a sanare».
A cercare di chiarire la situazione c’ha provato l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore: «A seguito della parifica della Corte dei Conti – ha detto -, le anticipazioni di liquidità ottenute dalla Regione Lazio (per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione) dallo Stato sono andate ad aumentare il disavanzo 2014. Noi abbiamo rettificato il conto consuntivo in Giunta – ha spiegato l’assessore al Bilancio – con le modifiche volute dalla Corte dei conti, ma non posso sottacere il fatto che si tratta di una rappresentazione figurativa di un debito che noi ammortizziamo per trent’anni e verrà ridotto di anno in anno. Lo abbiamo dovuto contrarre per pagare i debiti verso i Comuni e i creditori della Regione».
«Il disavanzo del 2014 ricorda in un solo anno le cifre rinfacciate dalla sinistra, si pagano debiti facendo debiti» ha detto il vicepresidente del consiglio regionale Francesco Storace, proseguendo: «Zingaretti ci sta indebitando.
Nel silenzio generale degli osservatori, la Regione che era stata mitragliata per aver aperto ospedali con soldi veri, ha dovuto ammettere l’altra notte, nella discussione alla Pisana sul documento di economia e finanza, che il disavanzo annuale del 2014 ha oltrepassato i mitici dieci miliardi che si attribuivano falsamente al centrodestra per il nostro quinquennio di guida del Lazio. La Corte dei Conti ha infatti messo nel mirino l’assenza di circa sette miliardi di euro derivanti dal decreto per pagare i debiti della pubblica amministrazione verso i creditori. Soldi che, con gli interessi, ci costeranno rate per trent’anni per il relativo mutuo».

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