Frosinone, sul rincaro della tassa rifiuti il Consiglio provinciale fa ammuina


Da La Provincia Quotidiano del 26 novembre 2015

di Cesidio Vano
Il consiglio provinciale di Frosinone, come annunciato, si è occupato nel corso della riunione di lunedì, dell’aumento della tariffa per l’accesso dei rifiuti urbani nell’impianto di selezione e trattamento gestito dalla Saf Spa a Colfelice decisa dalla Regione Lazio. Aumento che si ripercuoterà sui Comuni e quindi sulle bollette della Ta.ri. (Tassa rifiuti) pagate dai cittadini.
Il Consiglio, dopo una mezz’ora di discussione, si è limitato ad approvare un ordine del giorno con cui si chiede la convocazione di un’assemblea dei Sindaci, con la presenza del presidente della Saf Spa oltre alla richiesta dell’apertura di un tavolo di confronto con la Regione Lazio finalizzato a trovare soluzioni per l’aggravio dei costi.
Con una nota stampa dalla Provincia riferiscono che: «Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità un importante ordine del giorno sulla problematica relativa alla sentenza del Tar, numero 685/2014, che condanna la Regione Lazio al pagamento di circa 10 milioni di euro per il mancato adeguamento della tariffa sul conferimento rifiuti in discarica per il periodo 2007-2012.
In particolare la Regione Lazio, con determina n. G12097 dell’08/10/2015, ha quantificato e adeguato la tariffa e chiarito che “tali somme dovranno essere riscosse e versate alla MAD srl da parte della SAF anche in nome e per conto della Regione Lazio. “Il Consiglio provinciale – ha spiegato il presidente Pompeo – ha ritenuto opportuno affrontare una questione che comporta evidenti difficoltà sia per gli Enti locali che per i cittadini e che richiede responsabilità da parte di tutti gli attori interessati”.
Nell’ordine del giorno il Presidente Pompeo e i consiglieri hanno chiesto la convocazione di un’Assemblea dei Sindaci, con la presenza del Presidente della Società Ambiente Frosinone e l’apertura di un tavolo di confronto con la Regione Lazio finalizzato a trovare soluzioni e adottare provvedimenti utili ai Comuni e alla popolazione circa l’aggravio dei costi che si è determinato, oltre a conoscere le motivazioni che hanno causato la problematica.
Sempre alla Regione – continua il testo dell’odg – il consiglio provinciale richiede lo sblocco dei fondi per il potenziamento del servizio di raccolta differenziata.
“E’ importante – aggiunge Pompeo – sostenere il sistema di smaltimento dei rifiuti della raccolta differenziata. Un sistema che tutela l’ambiente e diminuisce il quantitativo da conferire in discarica, abbassando i costi di gestione. Per questo motivo chiediamo alla Regione Lazio, facendoci carico di una istanza che ci arriva da tutti i Comuni della provincia di Frosinone, di mettere a disposizione del territorio le risorse assegnate”.
Il Consiglio provinciale – conclude l’odg – ritiene che le politiche relative al ciclo dei rifiuti nella provincia di Frosinone debbano orientarsi verso l’applicazione di un modello operativo teso a trasformare, come avviene in diverse parti d’Italia, il rifiuto in una risorsa e non in un onere e in un costo per la collettività. E per la realizzazione di questo modello occorre coinvolgere la dirigenza della Saf e tutti gli altri soggetti al fine di stabilire, insieme, le linee di indirizzo necessarie».
Dal tenore della nota, sembrerebbe che il Consiglio provinciale abbia dato per assodato che a pagare debbano essere i Comuni e quindi i cittadini tramite l’inevitabile rincaro della Ta.ri., anche se ad essere state condannate per inadempienza sono la Regione Lazio e, per il periodo di commissariamento per l’emergenza rifiuti, la Presidenza del Consiglio dei ministri.
E’ vero che la Saf, i cui soci sono i Comuni e la Provincia, è stata avvantaggiata dalla mancata definizione delle tariffe definitive per il conferimento in discarica – avendo pagato per 4 anni meno di quanto realmente dovuto -, ma per alcuni sindaci questo non basterebbe a scaricare su Comuni e cittadini il rincaro e per questo sono pronti a dare battaglia come già annunciato dal primo cittadino di Torrice Alessia Savo. Si starebbe infatti valutando se impugnare la determina regionale che aumenta la tariffa dovuta alla Saf. La determina è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale lo scorso 15 ottobre, resterebbero quindi pochi giorni per studiare e notificare il ricorso.

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