Ciociaria, nuovo piano scolastico: ecco le novità proposte alla Regione


Da La Provincia Quotidiano del 24 novembre 2015

di Cesidio Vano
Venerdì scorso il presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, ha dato il via libera al nuovo piano di dimensionamento della rete scolastica per il prossimo anno 2016/2017 firmando il decreto n. 175/2015.
Il provvedimento sarà ora inoltrato alla competente direzione regionale per la successiva valutazione ed approvazione.
Il piano è nato dall’esigenza di adeguare la rete scolastica alle nuove indicazioni date da Stato e Regione in merito ai parametri minimi di popolazione scolastica necessari a garantire l’autonomia degli istituti.
le indicazioni regionali prevedono che “per acquisire o mantenere l’autonomia, gli istituti devono avere un numero di alunni, consolidato e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, compreso tra 600 e 1200, con tendenza regionale di 900 alunni, salvo il diverso limite di 400 alunni previsto per le condizioni di particolare isolamento e per i Comuni cosiddetti “montani”, ovvero che hanno la sede legale collocata al di sopra dei 600 mt. dal livello del mare”.
In una prima fase si sono raccolti i pareri e i suggerimenti di Comuni e delle scuole (che sono solo consultivi) quindi si è passati alla pianificazione in base ai parametri dettati dalla normativa, accogliendo o respingendo, motivandole di volta in volta, le richieste giunte dai territori.
Attualmente (per l’anno in corso 2015-2016) la rete scolastica della Ciociaria è articolata in 47 istituti comprensivi e 2 omnicomprensivi, per una popolazione scolastica di 33.643 studenti, per quel che riguarda le scuole di primo grado, e di 31 istituti superiori per una popolazione di 23.935 studenti, per quel che riguarda le secondarie superiori.
Il nuovo piano lascia grosso modo non modificata tale architettura generale ma interviene con alcuni diversi accorpamenti, alcune istanze di eccezione alla regola e la richiesta di apertura di alcune nuove sezioni distaccate.
Istituti di primo grado
Queste le modifiche apportate alla situazione attuale, come indicate nel decreto approvato dal presidente Pompeo:
Per gli istituti di primo grado è prevista l’aggregazione all’istituto complessivo di Castro dei Volsci dei plessi scolastici di Pastena finora accorpati a Pontecorvo II.
«Il Comune di Pastena, con propria deliberazione – si legge nella relazione esplicativa allegata al decreto -, ha richiesto l’accorpamento con l’I.C.
di Castro Dei Volsci. Si è ritenuto opportuno accogliere la richiesta per motivazioni didattico educative e logistiche. Lo spostamento è stato possibile in quanto l’I.C. Pontecorvo secondo resta dimensionato con oltre 900 alunni».
Viene invece mantenuto l’Istituto Comprensivo di Serrone.
«L’istituto comprensivo di Serrone, risulta sottodimensionato con 321 alunni – si legge nella relazione -. Lo stesso istituto, anche se situato in un Comune definitivo “montano” non rientra nella deroga prevista per i comuni montani in quanto il numero della popolazione scolastica è inferiore ai 400 previsti dalle vigenti disposizioni. Considerata, però, la particolarità del territorio – si precisa -, si chiede il mantenimento in deroga dell’autonomia dell’I.C. Serrone in base ai parametri che identificano le condizioni di particolare isolamento di cui alla DGR n. 450/2015».
Il nuovo piano prevede inoltre il mantenimento delle pluriclassi. Al riguardo nella relazione si spiega: «Considerato che la Provincia di Frosinone è composta da 91 Comuni per la maggior parte montani, di chiede il mantenimento delle pluriclassi esistenti negli Istituti Comprensivi, in quanto esistono sul territorio sia problemi logistici, sia problemi legati al raggiungimento di altri paesi nei periodi invernali».
Istituti omnicomprensivi
Gli istituti omnicomprensivi, come detto, sono attualmente due per una popolazione di 1.560 studenti.
Per quanto riguarda l’Omnicomprensivo di Alvito il nuovo piano avanza la richiesta di ripristinare una sede residenziale annesso all’Istituto Tecnico Agrario (dove in passato già operava un convitto poi soppresso).
La relazione spiega: «Si chiede il ripristino della sede residenziale necessaria ad accogliere gli studenti iscritti non residenti nel Comune di Alvito. La richiesta è motivata dal fatto che il residenziale annesso già esistente e regolarizzato nell’utilizzo da apposita convenzione sottoscritta tra la Provincia e Comune».
Istituti secondari
di secondo grado
Le autonomie scolastiche del secondo ciclo di istruzione attualmente sono 31 per un totale di 23.935 studenti.
In base a quanto emerso dagli incontri tenuti ed ai pareri dei Consigli d’Istituto interessati la Provincia «ha ritenuto opportuno non dimensionare gli istituti di secondo grado, mantenendo l’autonomia di alcuni Licei Classici, sottodimensionati, rispettando il disposto delle linee guida approvate dalla Regione Lazio» si legge nella relazione che accompagna il nuovo piano.
Quindi la stessa relazione propone il mantenimento e la creazione di nuove istituzioni dei seguenti istituti:
«Mantenimento del Liceo Scientifico Sulpicio di Veroli. Il Liceo Scientifico Sulpicio di Veroli, nell’organico di diritto con 492 alunni risulta sottodimensionato ed in “reggenza”. Si chiede il mantenimento dell’autonomia in quanto l’istituzione scolastica risulta essere posizionata al di sopra dei 600 mt livello del mare, come da certificazione rilasciata dal Comune di Veroli».
Si richiede invece di creare una sede staccate di dell’Alberghiero di Sora a Veroli con annesso convitto.
Istituti d’istruzione superiore Baronio di Sora – «Si chiede l’istituzione di una sede staccata dell’I.I.S. Baronio (Sezione I.P.S.S.A.R.) presso il Comune di Veroli (Alberghiero, ndr) con annesso residenziale, avendo il Comune messo a disposizione uno stabile in grado di ospitare sia l’attività didattica che quella laboratoriale trattandosi di albergo ristorante di proprietà comunale. Tale istituzione – dice la relazione – risolverebbe problemi logistici e consentirebbe di soddisfare le molteplici richieste che vengono dal territorio della Provincia. Lo stabile messo a disposizione è il Palazzo “Filonardi” con 80 posti letto già predisposti e camere arredate».
Ulteriore proposta è quella di due sedi staccate dell’Alberghiero di Fiuggi a Paliano.
Nello specifico in merito all’I.p.s.s.a.r. Buonarroti di Fiuggi «Si chiede l’istituzione di una sede staccata dell’I.p.s.s.a.r. Buonarroti, sezione Alberghiero indirizzo internazionale, presso la Casa di Reclusione di Paliano.
Si chiede, inoltre, l’istituzione di una sede staccata dell’I.p.s.s.a.r. Buonarroti, sezione Alberghiero indirizzo internazionale, presso il Comune di Paliano».

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