Frosinone. Aumento tariffa rifiuti, si punta al ricorso


Da La Provincia Quotidiano del 21 novembre 2015

di Cesidio Vano
«Stiamo valutando con altri sindaci se fare ricorso al Tar contro la determina della Regione che ha aumentato la tariffa per portare i rifiuti all’impianto di Colfelice». A parlare è il primo cittadino di Torrice Alessia Savo che lamenta il silenzio da tutti mantenuto sulla determina della Regione Lazio con cui lo scorso ottobre è stata fissata, aumentandola, la nuova tariffa, pari a 101,62 euro a tonnellata, per il conferimento dei rifiuti nell’impianto di preselezione della Saf spa a Colfelice (leggi qui precedente articolo). Tariffa questa che si applica ai Comuni per la loro immondizia.
Il provvedimento fa seguito alla sentenza del Tar che ha riconosciuto al gestore della discarica, di cui si serve la Saf per il deposito dei rifiuti trattati e sovvalli, circa 10 milioni di euro a risarcimento del danno causato dal ritardo, durato 4 anni, con cui sono state stabilite le tariffe definitive per l’accesso dei rifiuti trattati in discarica. Ritardo imputabile alla Regione Lazio e, prima, al commissario governativo che ha gestito l’emergenza rifiuti fino al 30 giugno 2008.
La condanna al risarcimento, infatti, grava sulla Regione Lazio e sulla Presidenza del Consiglio dei ministri, per il periodo in cui c’era l’emergenza rifiuti.
La Regione – come abbiamo riferito ieri – ritiene, però, che il debito debba essere pagato dalla Saf spa, ovvero la società composta dai 91 comuni della Ciociaria e della Provincia che si occupa del ciclo dei rifiuti. Così, a seguito di una serie di incontri tra Regione, Saf e gestore della discarica, è stato stabilito che il risarcimento statuito dal Tar sarà pagato dalla Saf in 72 rate mensili con l’applicazione di un extracosto. L’aumento della tariffa per il conferimento dei rifiuti dei Comuni alla Saf tiene conto proprio di tale scelta, infatti il costo che la Saf deve pagare per portare i rifiuti trattati in discarica si ripercuote sulla tariffa che i comuni debbono pagare alla Saf.
«La sentenza del Tar – afferma il sindaco Savo – non dice affatto che debbano essere i cittadini a pagare i risarcimento dovuto per il ritardo nella fissazione della tariffa.
Ma i giudici hanno condannato la Regione e lo Stato a pagare. Per questo stiamo vedendo di impugnare la determina regionale che scarica sulla Saf, quindi sui comuni, i maggiori costi che finiranno per pesare sulle bollette dei cittadini. Ma la cosa più strana – evidenza Alessia Savo – è che nessuno abbia detto nulla. I politici regionali non sapevano niente o hanno fatto finta di niente? E la Saf? Perché non ha mai informato i sindaci?».

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