Acqua. Su Acea ora associazioni e comitati litigano tra loro


Da La Provincia Quotidiano del 24 ottobre 2015

di Cesidio Vano
La scintilla che ha dato fuoco alle polveri è stato un post, pubblicato su Facebook dall’esponente di Cocida e portavoce dei comitati per l’acqua pubblica Mario Antonellis, nel quale si tacciavano di ‘intelligenza con il nemico’ le associazioni dei consumatori firmatarie del protocollo d’intesa per la Conciliazione paritetica con Acea.
Nel post si parlava di “pseudo associazioni” disposte a chiudere un “patto di non belligeranza col gestore” e si contestavano le posizioni assunte da queste nei confronti della vicenda dei conguagli tariffari per 75 milioni relativamente agli anni 2006-2011.
La sortita non è piaciuta affatto ai responsabili regionali e provinciali della Lega Consumatori, tra i firmatari del protocollo d’intesa con Acea e chiamata in ballo espressamente con la pubblicazione di una foto relativa ad un incontro tenuto con alcuni utenti proprio sulla vicenda del servizio idrico.
«La Lega Consumatori, nella persona del Presidente regionale Pino Bendandi e di quello provinciale Isabella Marziale – spiega una nota – ricordano che le associazioni dei consumatori non sono pseudo associazioni poiché sono riconosciute attraverso leggi nazionali e regionali proprio per tutelare gli utenti e i consumatori nei confronti delle grandi aziende, gestori di servizi (energetiche, telefoniche, bancarie, postali, di trasporto ecc.).
Inoltre, riguardo alla Conciliazione paritetica si specifica che questo è un mezzo per risolvere, in via alternativa, le controversie tra utenti e gestori e si specifica altresì che tale procedura è stata riconosciuta anche dalla Comunità Europea.
Infatti, proprio per facilitare la soluzione delle controversie tra gli utenti-consumatori e le aziende, dopo anni di incontri-scontri e di confronti tecnici tra le parti, sono stati sottoscritti appositi protocolli d’intesa.
Grazie al dialogo tra le parti e la formazione dei conciliatori è stato possibile la definizione e la chiusura di decine e decine di migliaia di pratiche, ogni anno, senza dover ricorrere alle lentezze delle giustizia italiana (Giudici di Pace -Tribunali) se non per un numero infinitamente piccolo di casi.
Pertanto – proseguono da Lega Consumatori -, i protocolli d’intesa e la Conciliazione paritetica non sono, certo, da considerarsi “patti di non belligeranza” ma strumenti essenziali per la tutela e la difesa dei consumatori.
Riguardo, poi, alla posizione della Lega Consumatori di fronte alla questione dei conguagli tariffari 2006-2011, alla luce della decisione del Tar di Latina che ha riconosciuto la legittimità di tali conguagli, purtroppo l’associazione non poteva consigliare altro che rispettare la decisione dei Giudici amministrativi, pur non condividendola.
Naturalmente, un’associazione di consumatori che tutela gli interessi di questi e pretende dai gestori il rispetto della legge, deve agire rispettando la legalità».

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