Sanità, si torna a protestare


Da La Provincia Quotidiano del 10 febbraio 2011

Nessuna risposta dalla Polverini e i sindaci della Ciociaria sono pronti ad una grande manifestazione di protesta sotto l’aula del Consiglio regionale.
Ieri pomeriggio, convocata dal primo cittadino del capoluogo Michele Marini (foto), si è riunita a Frosinone la Conferenza dei sindaci per la Sanità. All’ordine del giorno le iniziative da intraprendere per far presente alla governatrice del Lazio, Renata Polverini, il dissenso per l’attuazione del piano di rientro sanitario in Ciociaria (con la definitiva chiusura dei vari presidi ospedalieri e/o primo soccorso a Ceprano, Ceccano, Anagni, Pontecorvo, Arpino, Isola del Liri, Atina e Ferentino) e per i disservizi che inevitabilmente e conseguentemente si stanno registrando sul territorio. 
Un confronto con la presidente della giunta regionale che i sindaci hanno auspicato da tempo, oltre ad averlo più volte formalmente richiesto, ma che finora è rimasto senza riscontro alcuno. Un incontro atteso anche per avere maggiori chiarimenti ed indicazioni sulla riconversione delle strutture cessate e sui tempi di tale procedura.
Finora, però, dalla presidenza della Regione non è giunta alcuna risposta alle richieste dei primi cittadini e così i sindaci hanno deciso di tornare a protestare in strada. Se da Roma non arriva attenzione ai problemi della sanità frusinate, allora saranno i problemi ciociari ad andare a Roma. E i primi cittadini sono pronti ad organizzare un nuovo sit-in sotto la sede del consiglio regionale del Lazio proprio in occasione della prossima seduta dell’assemblea.
La manifestazione potrebbe tenersi già mercoledì prossimo 16 febbraio – a quando è stata aggiornata la seduta prevista per ieri ma slittata a seguito della proclamazione del lutto cittadino dopo la morte dei 4 bambini rom nel rogo di via Appia Nuova – ma i dettagli dell’iniziativa saranno illustrati domani, venerdì, in un’apposita conferenza stampa. I primi cittadini contano di portare sotto le finestre della Pisana almeno una cinquantina di persone (un pullman) per ogni comune interessato dalla chiusura dei servizi sanitari oltre che da tutti gli altri centri della provincia. Una manifestazione di protesta che vedrà coinvolte ed impegnate anche alcune sigle sindacali e la stessa amministrazione provinciale di Frosinone che già avrebbe dato la propria adesione alla protesta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...