Acqua: il Pd fa pressing su Iannarilli


Da La Provincia Quotidiano del 2 febbraio 2011

I sindaci del Pd tornano a pressare il presidente della Provincia e dell’Ato5, Antonello Iannarilli, sulla vicenda del servizio idrico, contestando il perdurare delle inadempienze e chiedendogli formalmente di riunire al più la Consulta d’Ambito per affrontare le questioni indicate dall’ultima riunione dei sindaci.
Ad un settimana dall’assemblea dei primi cittadini, che aveva dato mandato a Iannarilli, tra l’altro, di far predisporre i calcoli per stabilire la tariffa idrica da applicare per il 2011 ed effettuare la revisione del piano d’ambito, a muoversi sono i sindaci di Sora, Cesidio Casinelli; di San Donato, Antonello Antonellis ed il rappresentante del comune capoluogo, Antonio Galassi (tutti del Pd) e che fanno parte della Consulta.
Nella loro nota i tre amministratori scrivono:
«A distanza di dieci giorni dall’assemblea del 24/01/2011 si registra ancora la più volte rappresentata autoreferenzialità dell’On. Iannarilli, che nonostante il mandato unanime dell’assemblea e l’ulteriore peggioramento dei servizi resi al cittadino (chiusura degli sportelli di Sora, Fiuggi e Pontecorvo), continua in splendida solitudine a ostentare un falso interessamento alla risoluzione di un problema che riguarda essenzialmente i Sindaci e i cittadini dell’intera Provincia. Constatata la perdurante inerzia dell’On. Iannarilli anche rispetto al deliberato unanime dell’ultima conferenza dei Sindaci, i sottoscritti componenti chiedono al Presidente dell’Autorità d’Ambito, ai sensi dell’art. 3 del regolamento della consulta, l’immediata convocazione della consulta stessa con all’o.d.g. quanto deliberato dalla conferenza dei sindaci del 24 gennaio».
Oltre ai ricordati provvedimenti (tariffa 2011 e piano d’ambito) l’Assemblea aveva dato incarico a Iannarilli anche di far predisporre una serie di pareri tecnici e legali che devono aiutare i sindaci a decidere su come comportarsi nei rapporti con il gestore del servizio idrico, l’Acea Ato 5 Spa, nei confronti del quale Iannarilli ha proposto di avviare la procedura di risoluzione contrattuale per ripetute inadempienze. In assemblea dei sindaci, però, è passata finora la linea del Pd che ritiene non accettabile la proposta del presidente senza un’adeguata istruttoria e soprattutto senza le necessarie valutazioni tecnico-giuridiche che ora Iannarilli è stato incaricato di produrre.
«Le carte sono tutte pronte – ha garantito ieri sera il presidente Iannarilli – e avevo già in programma di convocare la Consulta per la prossima settimana. Inoltre, già ieri – ha aggiunto – la segreteria tecnica operativa dell’Ato ha provveduto a formalizzare con una lettera le contestazioni ad Acea Ato5 per la chiusura degli sportelli locali fino ad ora operativi nei comuni di Sora, Fiuggi e Pontecorvo». Una decisione che Acea avrebbe preso in questi giorni senza informare l’Ato, anche se va detto che, già nei mesi scorsi in occasione dell’approvazione del proprio bilancio, la società aveva comunicato ed avvertito che, qualora fosse persistita l’incertezza in merito alle tariffe idriche da applicare – come attualmente sta accadendo – si sarebbe vista costretta, per limitare i costi in mancanza di certezza nelle entrate, a chiudere gli uffici periferici e limitare anche altri tipi di intervento.
«A mio avviso – ha detto Iannarilli – il gestore non ha ancora capito il peso che in questa vicenda hanno gli utenti che sono incavolatissimi e ancora di più ora che non hanno più punti e sportelli sul territorio a cui fare riferimento per i loro problemi. I disagi così non si risolvono, ma anzi si aumentano solo».
Da parte del presidente, però, l’impegno resta quello di convocare la prossima settimana – come detto – la consulta d’Ambito a cui sottoporrà i pareri richiesti a sostegno della necessità di contestare ad Acea le inadempienze e avviare la procedura di risoluzione contrattuale. «Se ai sindaci del Pd non basteranno le argomentazioni dei miei legali – ha anche detto Iannarilli – volentieri affiancherò a quelli anche tecnici e professionisti che mi vorranno indicare loro».
Anche Acea, però, si muove per tutelare i propri interessi e gli stessi utenti, invitando i cittadini a non adottare comportamenti che, poiché in contrasto con la normativa, non potrebbero che tornare in danno a loro stessi. Il riferimento è all’azione che alcuni comitati civici hanno messo in atto dopo una sentenza del Giudice di Pace di Frosinone che ha annullato le bollette di un cittadino poiché non esisteva, in quel caso, alcun contratto sottoscritto tra utente e gestore. La sentenza è però, ora, stata appellata.
Infine, il prossimo 24 febbraio il Tar di Roma si esprimerà sull’annullamento degli aumenti tariffari decisi nel 2007 e sospesi dall’assemblea dei sindaci lo scorso dicembre 2009. Ma forse anche per questo si tende a prender tempo.

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