Rifiuti – L’assessore provinciale De Angelis: pensare all’impiantistica


Da La Provincia Quotidiano del 31 gennaio 2011

La miglior performance è quella del Comune di Fumone che ricicla ben il 49,6% dei rifiuti. Poi ci sono anche i buoni piazzamenti di Strangolagalli (33,4%), Piglio (21,1%), Sant’Ambrogio sul Garigliano (19,2%), Arpino (18,8%) e Atina (17,4%). Sono queste, infatti, le percentuali di raccolta differenziata per l’anno 2009 (per tutti i comuni sono indicate nella finestra in alto, ndr). A livello provinciale però la percentuale di differenziata resta bassa: 8,70 in tutto, anche se ci sono buoni segnali per il futuro.
Il tema dei rifiuti è stato al centro di un incontro con i Comuni e le Unioni di Comuni, promosso dal vicepresidente della provincia ed assessore con delega specifica Fabio De Angelis che ha illustrato il nuovo piano provinciale dei rifiuti ed anche fissato gli obiettivi che bisogna al più presto raggiungere per rispettare gli standard previsti. In particolare lo sviluppo e l’incremento della raccolta differenziata deve passare attraverso una migliore e funzionale impiantistica del recupero dei rifiuti.
«L’incontro di mercoledì scorso – ha detto De Angelis – è stato molto utile per individuare le direttrici su cui orientare la programmazione provinciale a fronte dei dati della Raccolta Differenziata della Provincia di Frosinone che, come riportati nella scheda della Regione Lazio, sono sicuramente bassi ma se confrontati con il dato del 4 % nel 2008 dimostrano una forte inversione di tendenza.
Infatti, se confermate le anticipazioni delle ultime settimane il dato del 2010 potrebbe raggiungere la soglia del 15%, assunta dalla letteratura come primo risultato concreto di raccolta differenziata. Dall’incontro con i sindaci è emersa la necessità – spiega il vicepresidente della provincia – di dotare il nostro territorio di una realtà impiantistica finalizzata al recupero delle materie prime seconde al fine di rendere conveniente la Raccolta Differenziata dal punto di vista economico. Per questo si rende necessario nei prossimi giorni un incontro, richiesto dalla maggioranza dei sindaci, per fare chiarezza sulla reale situazione impiantistica della nostra provincia e la S.A.F. spa, società a cui i comuni hanno delegato il recupero e lo smaltimento dei rifiuti.
L’incontro – prosegue l’amministratore provinciale – dovrà servire a verificare se gli investimenti di decine di milioni di euro che sono stati fatti nell’impianto hanno raggiunto lo scopo, rendendo lo stesso impianto adeguato alle esigenze del territorio. Nell’incontro, inoltre, verranno presentate le osservazioni della Provincia di Frosinone al nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio, che è stato presentato all’Unione Europea per bloccare la procedura d’infrazione comunitaria. Nel Piano Regionale la pianificazione degli impianti è stata ispirata al principio di autosufficienza – spiega ancora De Angelis – ossia alla chiusura del ciclo di smaltimento dei rifiuti all’interno del territorio stesso che li ha prodotti. In particolare a livello di sub-ATO provinciali per gli impianti di trattamento meccanico biologico e, a livello di ATO regionale per i termovalorizzatori, i gassificatori e le discariche.
Il problema della nostra provincia è che l’autosufficienza dovrebbe essere garantita dall’unico impianto TMB esistente che è quello di Colfelice della SAF sulla cui funzionalità ed efficienza i sindaci hanno molti dubbi. Nel primo incontro avuto con i sindaci il 26 gennaio – prosegue il vicepresidente – abbiamo presentato il Piano Provinciale per la Raccolta Differenziata, grazie al quale si è ottenuto il finanziamento regionale, ora nel prossimo incontro la Provincia proporrà alle amministrazioni comunali le soluzioni tecnologiche più avanzate per arrivare finalmente ad avere sul territorio provinciale un ciclo dei rifiuti efficiente con il coinvolgimento di CONAI (consorzio Nazionale imballaggi) e dei consorzi di filiera di carta (COMIECO), plastica (COREPLA) , vetro (COREVE), alluminio (CIAL), acciaio (CNA) e legno (RILEGNO). Senza una dotazione impiantistica adeguata lo stesso Piano Regionale sarà un esercizio di fantasia – conclude De Angelis -, come abbiamo evidenziato già nel primo incontro avuto in regione il 27 gennaio denunciando che, da un’attenta lettura del Piano Regionale Rifiuti, i dati relativi alla Provincia di Frosinone per il 2010 e lo scenario per il 2011 risultavano assolutamente lontani dalla realtà. E’ giunto il momento che si faccia chiarezza sulla gestione dei rifiuti sul territorio provinciale per evitare che le ingenti risorse messe a disposizione dalla Provincia per la raccolta differenziata vengano vanificate».

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