L’inchiesta. Altro che prevenzione, con gli autovelox si risanano i conti dei comuni. Ecco quanto incassano Atina, Acuto, Belmonte Castello, Monte San Giovanni Campano e Veroli


autovelox-incassi-comuniDa La Provincia Quotidiano del 23 novembre 2016

di Cesidio Vano
Due milioni di euro Veroli, un milione e mezzo Atina, mezzo milione di euro Monte San Giovanni Campano, 350mila Belmonte Castello. Un fiume di soldi che entra ogni anno nei bilanci comunali grazie alle micidiali macchinette autovelox piazzate, in pianta stabile, lungo le principali arterie della Provincia. E il trend è in crescita.

Formalmente si sta facendo prevenzione per garantire più sicurezza agli automobilisti, ma a scorrere le somme che entrano nelle casse comunali la sensazione è tutt’altra, anche perché sulle strade e superstrade della provincia – e questo lo sa ogni automobilista ciociaro – si corre quanto si correva prima delle macchinette, salvo frenare di botto a pochi metri dal rilevatore di velocità (che è ancora più pericoloso) per poi ridare gas non appena si è a debita distanza.

Cinque Comuni autorizzati
In provincia di Frosinone sono cinque i Comuni autorizzati dalla Prefettura (Atina, Acuto, Belmonte Castello, Monte San Giovanni Campano e Veroli) a posizionare postazioni fisse di autovelox sulle strade e superstrade che li attraversano. Tale autorizzazione consente agli agenti di polizia locale (ma in realtà il servizio è svolto essenzialmente dall’appaltatore privato a cui si è affidato il Comune) di multare l’automobilista per eccesso di velocità senza l’obbligo di contestare prima la violazione al codice della strada.

Il decreto prefettizio
Il decreto prefettizio è del 2013 e dà il via libera ai comuni di: Acuto (due postazioni, una per direzione, dal km 9 al km 14 della SR 155/ direzione “Raccordo per Fiuggi); Atina (due postazioni sulla superstrada Cassino-Sora, una per direzione, ai km 21+800 e 21+590); Monte San Giovanni Campano (una postazione sulla superstrada Frosinone-Sora in direzione Sora al km 24+120); Veroli (una postazione sulla superstrada Frosinone-Sora in direzione di Frosinone al km 17+800.

ACUTO
Il Comune di Acuto ha attivato l’impianto autovelox solo a dicembre dello scorso anno. I dati ufficiali di quanto incassato si avranno dunque con il consuntivo approvato quest’anno, non disponibile al momento. Ma già guardando il preventivo 2016, si notano i benefici per il bilancio comunale.

Il Municipio di Acuto (1.952 abitanti), nel 2014 tanto per capirci, ha incassato da multe e contravvenzioni appena 1.188 euro (in bilancio aveva previsto di incassarne 1.205). Nel preventivo 2016 la previsione si impenna ed arriva a quasi 400mila euro. E’ l’iniezione di liquidità prevista grazie all’autovelox in servizio sulla strada per Fiuggi. La prevenzione… paga.

ATINA
Un discorso a parte va fatto per il Comune di Atina (4.421 abitanti). Le due postazioni d’autovelox fisse sulla Sora-Cassino sono state disattivate a metà nel 2015 dopo che il comandante dei vigili urbani è stato arrestato dalla polizia giudiziaria poiché beccato in flagranza di reato mentre, assieme al futuro appaltatore degli autovelox, truccava le offerte di gara. Anche l’altro vigile in servizio in Comune, poco tempo dopo, ha avuto problemi con la giustizia per la riscossione dei canoni di occupazione e, in sintesi, il Comune è rimasto senza vigili.
Segno che, se l’autovelox evita i sinistri stradali, a volte invece  causa incidenti… di percorso.
Negli anni fino al 2014, però, le casse comunali hanno potuto giovare di un notevole flusso di denaro. Il consuntivo di quell’anno vede incassati 1,6 milioni di euro con un gettito di 368,44 euro pro capite. Nel 2013 l’incasso era stato di quasi un milione di euro.

VEROLI
Il campione di incassi è il comune di Veroli (20.711 abitanti), almeno stando ai dati di bilancio pubblicati. Il Municipio guidato dal sindaco Simone Cretaro porta a casa, ogni anno, grazie all’impianto piazzato strategicamente sulla superstrada Sora-Frosinone, all’altezza del Giglio, qualcosa come 2.350.000 euro (previsione 2015), l’incasso – riguardante anche sanzioni di annualità precedenti – raggiunge, per lo stesso anno, invece, i 2,5 milioni di euro.
Nel 2014, l’incasso è stato di 2,2 milioni circa. Una ricchezza che vale un gettito di 106,81 euro pro capite.

MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO
Questione singolare quella del Comune di Monte San Giovanni Campano (12.807 abitanti). Un autovelox attivo sulla superstrada Frosinone-Sora, che punta verso la città volsca. Se si consultano i dati di bilancio on line sul sito del ministero dell’Interno o sul portale openbilanci, si scopre che non incassa neanche un centesimo: nel consuntivo 2014 (ultimo dato disponibile) alla voce entrate extratributarie (dove dovrebbero essere riportate le riscossioni per le contravvenzioni al codice della strada) c’è un bel zero. Eppure la macchinetta piazzata sulla superstrada è sensibilissima e scatta puntualmente la foto a chi supera i 90 km orari lì consentiti.
Altrettanto puntuale è la notifica per posta della sanzione. Come stanno le cose?
Per svelare il mistero, occorre andarsi a leggere il cartaceo: si scopre allora che il Comune monticiano, guidato dal sindaco Angelo Veronesi, prevede di incassare nel 2015 qualcosa come 526mila per multe da autovelox.
Inoltre, ha un residuo da riscuotere per gli anni precedenti di 658mila euro per un totale di 1,1 milioni. Ne ha incassati 852mila a consuntivo 2015 e il resto andrà, come residuo, all’anno in corso. Le somme non compaiono, però, perché sono iscritte nella categoria 5^ delle entrate extratributarie (i proventi diversi) e quindi sfuggono alle statistiche ed ai confronti dei siti basati sull’opendata.

BELMONTE CASTELLO
Ultimo, soprattutto in termini di incasso, è il Comune di Belmonte Castello. I dati relativi al bilancio consuntivo 2014 rivelano che l’ente guidato dal sindaco, Antonio Iannetta, ha previsto di incassare da contravvenzioni al Cds 350mila euro (competenza). Nel 2014 ne ha incassati solo 211mila euro (cassa), che però sono una ricchezza per un Comune che conta appena 781 abitanti e che quindi fa registrare un introito pro capite pari a 271,88 euro.
Un dato interessante arriva però dal consuntivo 2015, dove la previsione di incassi per le multe da autovelox iscritte alla innovativa voce “Proventi derivanti dall’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti” arriva a 455mila euro.

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