Provincia. Tutti con Pompeo, ma chi ha autenticato quella firma…?


Da La Provincia Quotidiano del 16 aprile 2016

di Cesidio Vano
Tutti con Pompeo. Nessuno in Consiglio provinciale ha intenzione di mollare la poltrona di maggioranza con annessi incarichi e delega.

I consiglieri, tanto del Pd (e ci mancherebbe!), quanto del Nuovo centrodestra (e capirai!), che di Forza Italia (e valli a capire!) hanno chiarito ieri, con una nota, che non hanno la minima intenzione di tradire l’accordo politico firmato nel 2014 per l’elezione di Antonio Pompeo (Pd) alla presidenza della Provincia.

Così ieri – tanto ai cittadini dopo la riforma Delrio è stata tolta la possibilità di giudicarli con il voto – i consiglieri provinciali Germano Caperna, Domenico Alfieri, Massimiliano Quadrini, Andrea Velardocchia, Antonio Cinelli, Alessandro D’Ambrosio, Andrea Amata, Massimiliano Mignanelli, Danilo Magliocchetti, Gianluca Quadrini e Vittorio Di Carlo hanno scritto: «Confermiamo il nostro pieno sostegno al presidente Pompeo, ponendo fine alla lunga e reiterata campagna che vorrebbe agitare inesistenti problemi interni alla maggioranza che lo sostiene, che, semmai, afferiscono alle dinamiche interne dei partiti, sgomberando il campo da illazioni e enigmatiche provocazioni, in un periodo tanto delicato da imporre segnali di forte responsabilità. Chiunque, e nelle more dell’attualità il signor Adriano Roma, abbia denunce da rappresentare, lo faccia subito, provando quello che dice e si assuma ogni responsabilità delle sue dichiarazioni». E già, perché a mettere in fibrillazione la maggioranza è stato il vice sindaco di Arnara, Adriano Roma, che giovedì sera ha rivelato durante al trasmissione ‘A porte aperte’ condotta da Alessio Porcu su Teleuniverso: «E’ meglio che Pompeo si dimetta, altrimenti dovrò dire alcune cose che lo costringeranno a dimettersi». Una ‘bomba’ sulla quale Roma non ha voluto aggiungere di più, se non che il vicepresidente della Provincia, Andrea Amata – anche lui presente lì in studio, ndr – sapeva bene di cosa parlasse. E Roma, come confermato poi da Amata, ha anche ricordato quando, di notte e davanti alla stazione ferroviaria di Cassino, si è incontrato proprio con l’attuale vice di Pompeo, per convincerlo a firmare la sottoscrizione alla candidatura su cui nutriva qualche dubbio. E ci riuscì, tanto che Amata la firmò. Lì e quella stessa notte? C’è da sperare, nel qual caso, che Roma avesse portato con sé anche il pubblico ufficiale per l’autentica…

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