Regione Lazio/ Peculato, abuso e truffa: 16 ex consiglieri del gruppo Pd rischiano il processo


Da La Provincia Quotidiano del 20 dicembre 2015

di Cesidio Vano
Il gruppo Pd alla regione Lazio tra il 2010 e il 2013 avrebbe utilizzato in maniera non legittima i fondi elargiti dalla Pisana ai raggruppamenti politici. Ieri la Procura della repubblica della Capitale ha chiuso le indagini al riguardo notificando i relativi avvisi agli indagati. Sono 16 gli ex consiglieri Pd regionali che ora rischiano il processo, tra loro anche Francesco Scalia, oggi senatore. Agli indagati, a vario titolo, sono contestati diversi reati dal peculato, all’abuso d’ufficio, alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, alla truffa.
La vicenda dei fondi regionali elargiti ai gruppi e poi spesi per attività non sempre inerenti alle finalità dettate dalla legge espolse, come noto, nel 2011 con l’inchiesta della procura capitolina che, alla fine, travolse la Consiliatura guidata da Renata Polverini e vide finire in manette il capogruppo del Pdl Franco Fiorito e quello dell’Italia dei Valori Vincenzo Maruccio.
A seguito della comunicazione di chiusura indagine agli ex consiglieri del Pd, gli interessati hanno ora venti giorni per presentare controdeduzioni, memorie e chiedere di essere ascoltati, poi i pm decideranno se richiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione su cui deciderà il Gup.
Oltre a Scalia risultano coinvolti dalle indagini l’ex capogruppo Pd e attuale sindaco di Fiumicino Esterino Montino, Mario Perilli (all’epoca dei fatti tesoriere del gruppo), Maria Assunta Turco (addetta alla segreteria di Perilli), gli ex assessori regionali del Pd ed attuali senatori Giancarlo Lucherini, Bruno Astorre, Claudio Moscardelli e Daniela Valentini, il deputato Marco Di Stefano ed Enzo Foschi, già anche capo segreteria del sindaco Ignazio Marino.
Secondo le accuse mosse dai Pm gli indagati avrebbero sottratto 200mila euro dai fondi regionali.
L’inchiesta era partita da Rieti e poi trasferita ai magistrati di piazzale Clodio per competenza territoriale.
Il pubblico ministero Alberto Pioletti contesta che, tra il 2010 e il 2013, Montino, in concorso con Mario Perilli e Maria Assunta Turco, che all’epoca dei fatti erano, come detto, il primo tesoriere del gruppo e la seconda addetta alla segreteria di Perilli, avrebbero approfittato – secondo l’accusa – della «disponibilità dei contributi di denaro previsti per i gruppi consiliari della Regione Lazio», per appropriarsi (in alcuni casi in concorso con alcuni imprenditori) di circa 200 mila euro. Gli indagati avrebbero sfruttato i fondi a loro disposizione per acquistare una serie di servizi in realtà «mai effettuati» dalle società coinvolte, o comunque «non riscontrati».

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