Frosinone: la Regione chiude pure i Saz


Da La Provincia Quotidiano del 12 febbraio 2011

Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Angela Birindelli, è “un altro grande successo della Giunta Polverini”. Sul territorio, però, già iniziano a palparsi i malumori. Parliamo della decisione presa ieri dalla giunta regionale di “riorganizzare” gli Sportelli agricoli di Zona nel Lazio. Da 37 esistenti in tutta la regione, sono stati ridotti a 5 (uno per provincia). In Ciociaria sono interessati gli sportelli di Sora, Atina, Cassino, Anagni e Pontecorvo. La notizia è stata data ieri dall’assessore Birindelli ma le modalità di riorganizzazione e chiusura dei Saz esistenti non sono ancora note. L’Assessore, ieri, ha spiegato: «La Giunta Polverini, nella seduta odierna, ha deliberato, per ottenere la massima efficienza e sburocratizzazione, una forte riorganizzazione delle strutture agricole regionali centrali e periferiche. Gli ex Sportelli Agricoli di Zona (S.A.Z.) sono stati ridotti da 37 a 5, e dovranno rispecchiare le caratteristiche delle agenzie delle imprese di nuova generazione, in un’ottica di vera sussidiarietà e semplificazione per gli agricoltori del territorio. Un impegno che il Presidente ha preso in campagna elettorale con i cittadini del Lazio e a distanza di pochi mesi è stato mantenuto».
La finalità, come spiegano dalla regione, è quella di potenziare gli strumenti esistenti che regolano il rapporto tra impresa e pubblica amministrazione, in applicazione del principio della sussidiarietà orizzontale, migliorando le performance delle istituzioni regionali che si occupano di politica agricola, allo scopo di ridurre gli oneri burocratici per le imprese e facilitare l’accesso ai finanziamenti pubblici, in particolare al PSR (piano di sviluppo regionale). «Nell’ottica di migliorare e promuovere la sussidiarietà orizzontale – recita uan nota -, il presidente Polverini ha voluto la riorganizzazione delle S.A.Z per integrarle con le attività che i CC.AA.AA. (Centri di Assistenza Agricola) e gli uffici agricoli zonali delle OO.PP.AA (Organizzazioni Professionali Agricole) già svolgono sul territorio, al fine di offrire un servizio più veloce ed efficiente alle imprese agricole. Un’azione che si affianca alla realizzazione dello “Sportello unico dell’agricoltura”, un progetto già approvato dalla Giunta il 28 gennaio».

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