La Polverini riceverà i Sindaci, oggi di protesta a Roma ma…


Da La Provincia Quotidiano del 13 ottobre 2010

La Polverini ha fatto sapere, ieri sera, che lunedì mattina alle 10 riceverà il presidente della provincia di Frosinone, il sindaco del capoluogo ed una delegazione dei sindaci ciociari per discutere del piano regionale di riordino della rete ospedaliera. Nel frattempo, ieri mattina, giocando d’anticipo, la stessa governatrice del Lazio ha fatto anticipare di un giorno (era in programma per oggi, ndr) l’avvio del tavolo di confronto con il ministero dell’Economia, che deve dare il definitivo benestare alle misure disposte dalla Polverini.

Oggi a Roma ma…
Doveva essere il giorno della protesta a Roma. Dopo aver manifestato l’altro ieri nel capoluogo, i sindaci ciociari avevano chiamato a raccolta i cittadini per contestare stamane, nella capitale, il piano di riordino giudicato penalizzante per la provincia di Frosinone (che non si vede riconosciuto il Dea di secondo livello nell’ospedale del capoluogo, tagliati 327 posti letto e chiusi/riconvertiti 7 piccoli ospedali) ed il fatto che la Polverini si fosse finora rifiutata di confrontarsi con i primi cittadini.

Il Centrodestra resta a casa
Ottenuta la convocazione in regione, a Roma questa mattina si andrà lo stesso, ma con spirito meno battagliero. Anzi non andranno tutti. A partire dal presidente della provincia Antonello Iannarilli (Pdl) e dagli altri rappresentanti dell’ente di piazza Gramsci che hanno già fatto sapere che resteranno in Ciociaria. E’ credibile, a questo punto, che anche gli altri amministratori di centrodestra restino a casa. Anche perché la “gita” di oggi nella capitale rischia di assumere sempre più i connotati di una manifestazione di parte, visto che in contemporanea e proprio a due passi da piazza della Repubblica (cioè in viale XX Settembre, sede del ministero dell’Economia) a manifestare contro il piano ci saranno anche i sostenitori del Partito democratico. Il gruppo Pd in regione, infatti, ha organizzato un sit-in in occasione della discussione del piano sanitario proprio sotto il dicastero e il capogruppo Montino ha già fatto sapere che «da Frosinone si aspettano una decina di pullman».

I sindaci provano con Berlusconi
I sindaci della Ciociaria – e a questo punto bisognerà capire quali e quanti – comunque nel pomeriggio di oggi proveranno ad essere ricevuti dal Premier o da un rappresentante del Governo a palazzo Chigi ed hanno in programma di presidiare anche piazza Montecitorio.

Scalia contro «un piano folle»
Ieri, in una nota, il consigliere regionale del Pd ed ex presidente della provincia, Francesco Scalia (foto), è tornato a contestare il rifiuti mostrato fin ora dalla Polverini di «discutere il piano di riassetto della rete ospedaliera in Consiglio Regionale. Sulla mobilitazione di lunedì sera a Frosinone, quella di ieri a Pontecorvo e quella di oggi a Roma ha detto: «Sono iniziative che testimoniano come la gente non ha alcuna intenzione di rimanere a guardare mentre la sanità del proprio territorio viene immiserita se non completamente cancellata. Dal canto suo – ha aggiunto -, la Polverini o continua a mentire o non conosce il Piano di riassetto della rete ospedaliera che il sub commissario Morlacco, per conto del Governo Nazionale, ha confezionato e che lei ha sottoscritto, in barba a tutte le promesse fatte in campagna elettorale. Si tratta di un piano folle, che taglia 327 posti letto nella nostra provincia, di fatto demolendo la nostra sanità. Il piano sanitario adottato quando era al governo regionale il centrosinistra prevedeva il taglio di posti letto laddove c’è un eccesso di offerta ospedaliera (Roma) e li aumentava nelle province, per riequilibrare e per frenare la mobilità verso altre regioni, fonte di costi aggiuntivi. Il piano della Polverini fa l’esatto contrario: taglia nelle province a vantaggio di Roma, regalando peraltro decine di posti letto alle cliniche private romane. Il centro destra provinciale ha, in questa vicenda, dimostrato tutta la propria irrilevanza politica. I Consiglieri regionali neanche conoscevano il piano che si stava preparando: parliamo di sanità, di una delle materie che più toccano i destini della gente e che impegna l’80% del bilancio regionale! A Fiorito, addirittura, hanno chiuso l’ospedale della propria città senza neanche avvertirlo. Oggi accettano l’imposizione della Polverini di portare il piano alla discussione del Consiglio solo dopo l’approvazione del Governo, quando, cioè, non ci sarà più nulla da fare. Dobbiamo, invece, intensificare la protesta, anche per evitare che la Polverini utilizzi i 337 posti letto tagliati oltre il dovuto per proprie “marchette” politiche ed ottenere, invece, che li restituisca a territori come il nostro che sono stati fortemente penalizzati».

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