Sorpresa! In Ciociaria si spende più di quello che si dichiara al fisco…


Da La Provincia Quotidiano del 7 settembre 2010

Tra qualche giorno sarà pronto. Parliamo del “redditometro”. Il nuovo strumento che l’amministrazione finanziaria sta mettendo a punto per effettuare gli accertamenti sulle dichiarazioni dei redditi. In attesa che il redditometro sia limato e calibrato, gli esperti del settore hanno iniziato a fare le prime “valutazioni” sull’impatto che potrà avere sui contribuenti. Ieri, il Sole 24 Ore ha pubblicato lo studio proposto dal centro Sintesi e con cui si è provato a “verificare” quali sono le regioni e province a rischio di evasione fiscale.
L’Italia è così apparsa – fatta salva qualche piccola eccezione come al Valle d’Aosta – divisa in due: tra un Nord in cui il rapporto tra reddito e consumi ha dato un risultato positivo (quindi la ricchezza “giustifica” il tenore di benessere esistente) ed un Sud in cui la differenza dà un valore negativo: i consumi appaiono, cioè, più elevati del reddito denunciato. Il Lazio si trova giusto nel mezzo con un indice di -0,04 in una scala che prevede un rischio alto di evasione con valori minori di -0,5; un rischio medio con valori da -0,5 a 0; basso da 0 a 0,5 e minimo se maggiori di 0,5.
Per calcolare tale indice, gli esperti hanno tenuto conto del reddito disponibile delle famiglie secondo i dati elaborati dall’Istat e di 7 variabili (i consumi alimentari, i consumi energetici, i consumi di carburante, la presenza di autovetture oltre i 2.000 cc, del numero di auto in circolazione, della variazione % dei depositi bancari negli ultimi 3 anni e della percentuale di abitazioni di pregio presenti).
La stessa valutazione oltre che sulle regioni è stata operata sulle 103 province italiane. Nella classifica così stilata, la Ciociaria è risultata occupare il 75° posto con un indice di rischio evasione pari a -0,44 (cioè “medio”), appena meglio di Latina e subito sotto Bari. Il dato è relativo alle dichiarazioni dei redditi e dei valori delle variabili al 2008 (ultimi dati disponibili) e dimostra anche che in due anni – se si confronta cioè il risultato con i valori del 2006 – la provincia di Frosinone ha scalato 7 posizioni, passando dalla 82^ del 2006 alla 75^ attuale. Migliorando, cioè, il rapporto tra reddito dichiarato e benessere vissuto.
In particolare, per la nostra provincia questi sono i valori calcolati (i dati come detto sono relativi al 2008): si stima in 15.121,1 euro il reddito disponibile pro capite; in 2.326 euro il consumo annuo per alimentari; in 1.018 kwh i consumi annui pro capite di elettricità; in 572,1 litri pro capite il carburante consumato all’anno; 6,85 è invece la percentuale di auto con cilindrata maggiore a 2.000 cc presenti in provincia; mentre sono 66,55 le auto immatricolate ogni 1000 abitanti. Nell’ultimo triennio disponibile (2006-2008) i depositi bancari in Ciociaria sono cresciuti del 3,11% mentre, infine, le abitazioni di pregio (accatastate con codice A1, A8 o A9) sono lo 0,04%.
A calcoli fatti, come detto, l’indice di rischio evasione per la nostra provincia è risultato essere -0,44.

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