Pedaggi, confermato stop aumenti


Da La Provincia Quotidiano del 2 settembre 2010

Una situazione che potrebbe divenire paradossale. E’ quella relativa agli aumenti dei pedaggi autostradali decisi dal Governo con la cosiddetta manovra estiva e contestati, nel Lazio, dalla provincia di Roma, da quelle di Pescara e di Rieti e da alcuni comuni dell’hinterland romano.
Ieri mattina, infatti, la IV sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’appello proposto dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dall’Anas contro la sospensione di quegli aumenti decisa lo scorso giugno dal Tar del Lazio, ma ha “spiegato” che la sospensiva del tribunale amministrativo capitolino deve ritenersi valida solo per i territorio degli enti che hanno proposto ricorso. Quindi lo stop agli aumenti sarebbe sì confermato ma solo per le province ed i comuni che si sono rivolte al giudice.
Situazione paradossale, si diceva. Al riguardo, il consigliere regionale del Pd, Francesco Scalia ha annotato: «Il Consiglio di Stato ha confermato la sospensione dell’ingiusto aumento delle tariffe autostradali disposto dal Governo Nazionale, limitandola (correttamente, da un punto di vista giuridico), però ai soli tratti autostradali ricompresi nei territori degli enti che hanno proposto ricorso (Provincia di Roma e Provincia di Rieti). Pertanto, non avendo la Polverini ed il Presidente della Provincia di Frosinone proposto ricorso, il tratto autostradale che percorre questa provincia rischia di rimanere gravato dalle maggiorazioni imposte dal Governo. Ora possiamo solo confidare – aggiunge Scalia – nell’accoglimento (assai probabile) del ricorso proposto dal Movimento dei Consumatori e relativo a tutte le autostrade del Paese. Rimane, però, il fatto (politicamente gravissimo) che i Presidenti della Regione e della Provincia di Frosinone sono talmente supini rispetto anche alle angherie del Governo Nazionale da mettere a rischio gli interessi del proprio territorio e dei cittadini ivi residenti».
Per il capogruppo regionale del Pdl, Franco Fiorito, non bisogan invece giocare ai distinguo: «La sentenza del Consiglio di Stato, che conferma lo stop all’aumento dei pedaggi autostradali, è una buona notizia per tutti i cittadini del Lazio. Tutte le forze politiche locali, anche se in maniera diversa, sono state impegnate per evitare alla popolazione ingiusti sacrifici; quindi, oggi sarebbe opportuno evitare inutili strumentalizzazioni – ha detto -. Questa non è una vittoria di parte ma di tutti».
Sul punto, con una nota ufficiale (un po’ fotocopia di quella seguita alla prima ordinanza del Tar) la governatrice del Lazio Renata Polverini ha ribadito: «La sentenza conferma in via definitiva lo stop agli aumenti dei pedaggi evitando sacrifici ingiusti ai cittadini e in particolare ai pendolari del Lazio» ed ha ricordato come: «la Regione non abbia fatto mancare il proprio sostegno al ricorso della Provincia di Roma contro una misura iniqua che l’Anas ha provveduto a bloccare i primi di agosto, dopo i pronunciamenti del Tar e del Consiglio di Stato».
Molto più caustico il commento del capogruppo Pd in consiglio regionale, Esterino Montino: «La decisione del Consiglio di Stato di bocciare definitavamente gli aumenti autostradali è merito del presidente della Provincia Nicola Zingaretti e dell’azione di protesta messa in campo dal Pd a livello regionale. E’ merito dei sindaci e del presidente della provincia di Rieti Fabio Melilli. Pdl, Alemanno e la stessa Polverini sono rimasati alla finestra. Oggi si dichiarano soddisfatti e cosi fanno la figura dei furbetti del quartierino che preferiscono mandare avanti gli altri per poi salire sul carro del vincitore. E’ un giochetto di bassa lega che non funziona piu e che anzi da il segno preciso della pochezza politica e amminisrtativa dei vertici istituzionali espressi nel Lazio dal Pdl. Pdl e sindaco hanno scelto di in questa vicenda di privilegiare e rappresentare gli interessi di partito piuttosto che quello dei cittadini che li hanno eletti. Dispiace constatare che la presidente della Regione nonostante i miei ripetuti inviti a firmare il ricorso al Tar e sostenere concretamente l’azione delle province e dei sindaci, abbia scelto di subite il dicktat del sindaco e difendere solo a parole gli interessi dei cittadini del Lazio».
L’assessore provinciale di Frosinone Giuseppe Paliotta coglie almeno un aspetto positivo: «Siamo rasserenati dalla sentenza che ha confermato lo stop al pagamento del pedaggio sul Gra di Roma. Si sarebbe trattato per chi vive nelle province del Lazio e giornalmente si deve recare nella Capitale dell’ennesima ingiustizia in aggiunta a tutte quelle che già è costretto a sopportare, di un aggravio ben maggiore che per gli stessi cittadini di Roma. La norma prevista dalla Finanziaria, infatti, e che vale per l’intero territorio nazionale, non aveva previsto eccezioni per alcune situazioni delicate, come nel caso di chi è costretto ad accedere quotidianamente alla Capitale e a ripartirne anche più volte al giorno, rendendo molto pesante la situazione di molti pendolari che sarebbero stati sottoposti, ogni volta, al pagamento forfetario del tratto di strada Anas».

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