Lavoro: la P.A. non paga, imprenditori allo stremo


Da La Provincia Quotidiano dell’11 giugno 2010

di cesidio vano
«I nostri imprenditori ce la stanno mettendo tutta per reagire. Ma, lasciatemelo dire, è davvero difficile resistere quando dobbiamo aspettare non meno di 6 mesi per essere pagati dagli enti pubblici cui abbiamo fornito beni e servizi». E’ sttao questo lo sfogo del presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, nel suo intervento all’assemblea annuale della confederazione che si è tenuta mercoledì. Guerrini ha sottolineato che «tra il 2009 e il 2010, mentre nel resto d’Europa i tempi d’attesa si sono accorciati, in Italia il malcostume dello Stato cattivo pagatore è peggiorato, nonostante una Direttiva UE imponga comportamenti certo più virtuosi». L’anno scorso ha ricordato Guerrini «la media dei giorni d’attesa era di 128 giorni, quest’anno siamo arrivati a 186 giorni. I nostri imprenditori artigiani hanno pagato il prezzo più alto di questi ritardi: 1,4 miliardi di maggiori oneri finanziari. Non è soltanto lo Stato a farsi attendere: anche le imprese private superano i tempi medi europei: 96 giorni a fronte dei 55 giorni nell’Ue».
Per il presidente di Confartigianato «le cose vanno anche peggio se decidiamo di rivolgerci a un tribunale per far rispettare i contratti: l’attesa per avere giustizia dura non meno di 3 anni. Perchè – ha chiesto allora – non cominciare da subito anticipando quanto previsto dalla Direttiva, facendo rispettare i tempi dei pagamenti correnti, di quelli per i contratti fatti oggi, senza aspettare di spostare il macigno di quanto già dovuto? Cosa dobbiamo aspettare – ha chiesto ancora – per affrontare i problemi all’origine dei ritardi del nostro sistema giudiziario che impediscono agli imprenditori di esercitare i propri diritti e sottraggono loro 2,3 miliardi di euro l’anno? Perché non introdurre subito criteri di efficienza nella giustizia civile, che ha performances così differenziate tra le diverse Corti d’Appello, offrendo incentivi a chi lavora e disincentivando la bassa produttività?». In parte, va detto, per quel che riguarda la pubblica amministrazione, i ritardi nei pagamenti sono spesso causati dagli obblighi contabili di rispetto del patto di stabilità. E le nuove norme in materia per il 2011, non aiutano affatto.

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