Cassa edile di Frosinone, consegnate borse di studio


Da La Provincia Quotidiano del 23 maggio 2010

di Cesidio Vano
Si è tenuta ieri mattina la cerimonia di consegna delle borse di studio messe in palio dalla Cassa edile di Frosinone e riservate ai figli dei lavoratori iscritti alla stessa Cassa. L’ente bilaterale, ovvero gestito congiuntamente da Ance-Frosinone e dai sindacati del settore costruzioni (Fillea, Feneal e Filca), ha assegnato quest’anno ben 97 borse di studio: 41 a studenti delle medie inferiori, 30 a studenti delle medie superiori e 27 a studenti neo-laureati.
A consegnare gli assegni ed a salutare la folta platea presente per l’occasione, presso l’auditorium della Casse edile, c’erano tra gli altri il presidente Arnaldo Zeppieri ed il vicepresidente Flavio Fareta, oltre a rappresentanti delle parti sociali, dei costruttori, degli imprenditori ed industriali del territorio e tantissimi lavoratori ed alle loro famiglie. Nel suo saluto iniziale il vicepresidente Fareta ha ricordato le tante iniziative messe in campo della Cassa edile, le difficoltà del settore e le proposte attorno a cui bisogna intavolare un confronto tra tutti gli attori economici, sociali e istituzionali coinvolti per contribuire a superare un momento congiunturale non facile. E’ stato poi lo stesso presidente Zeppieri a sottolineare le difficoltà dettate dall’attuale congiuntura sia alle imprese, che ai lavoratori. Ricordando che, se le famiglie hanno difficoltà ad arrivare a fine mese, questo è altrettanto vero anche per le imprese e per gli imprenditori «Che hanno difficoltà, credetemi – ha detto Zeppieri – a trovare i soldi per pagare gli stipendi. Lavoratori e imprese sono “costretti” a convivere e questo deve essere un motivo per rafforzare l’unione tra noi». Zeppieri ha anche evidenziato come la crisi faccia sentire i propri effetti nel comparto delle costruzioni: «Nel primo semestre di questo anno, abbiamo registrato il 6% in meno di aziende e il 9% in meno di lavoratori iscritti alla Cassa edile. Bisogna fare qualcosa e passare dalle parole ai fatti, perché sono i lavoratori e le imprese che stanno salvando il “Sistema Italia” al di là delle dichiarazioni dei soliti politici». Ha ricordato le difficoltà per le imprese legate ai ritardi con cui le pubbliche amministrazioni onorano i loro debiti ed ha riportato al centro dell’attenzione il metodo meritocratico: «Questo è il momento di avere le persone giuste e capaci ai posti giusti». Infine, il suo augurio ai giovani: «Quello che come genitori dobbiamo loro insegnare – ha detto Zeppieri – è saper affrontare i sacrifici per ottenere le cose. Imparata questa lezione, sarà più facile affrontare la vita di tutti i giorni. Le cose avute senza sacrifici, vengono presto messe da parte e non servono a nulla».

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