Roccasecca. “Quella discarica inquina e va chiusa”. Esposto-denuncia in Procura del sindaco di San Giovanni Incarico


Da La Provincia Quotidiano del 28 agosto 2016

di Cesidio Vano
Un pesantissimo atto di accusa. E’ quello compiuto dal sindaco di San Giovanni Incarico, Antonio Salvati, che ha consegnato alla Procura della repubblica di Cassino un voluminoso esposto-denuncia che occupa oltre 10 pagine e con cui si evidenziano una serie di dati e informazioni contenute in relazioni e verbali sia dell’Arpa Lazio che dei Carabinieri del Noe in merito ad accertamenti effettuati all’interno e nel sottosuolo della discarica di rifiuti di Roccasecca.

Salvati, che già nei giorni scorsi aveva segnalato la situazione alla magistratura, questa volta chiama in causa direttamente il suo collega e primo cittadino di Roccasecca, Giuseppe Sacco, a cui da tempo sta chiedendo di disporre la chiusura del sito sulla scorta degli accertamenti svolti proprio da Noe e Arpa.

Dalla lettura dell’esposto-denuncia, il cui contenuto sarà ora vagliato e verificato dagli organi inquirenti, se ne ricava un quadro molto preoccupante per l’ambiente e il territorio.

Salvati cita documenti del Nucleo operativo ecologico dell’Arma del 2015 e relativi alle indagini affidati allo stesso nucleo dalla procura di Cassino in merito alla “compromissione delle acque di falda sottostanti la zona sulla quale insistono gli impianti di gestione dei rifiuti”. Indagini a cui l’Arma ha chiamato a collaborare anche l’Arpa Lazio.

Nelle undici pagine che compongono la denuncia, il primo cittadino di San Giovanni riporta tutte le contestazioni, i superamenti dei limiti di legge e le irregolarità che Carabinieri e Arpa Lazio avrebbero riscontrato nelle attività di controllo svolte presso l’impianto di Roccasecca, sia nel sottosuolo che nei materiali accumulati, sia nelle emissioni in atmosfera.

L’esposto procede anche con il riportare altre conclusioni a cui i tecnici dell’Arpa sarebbero giunti nel corso delle loro verifiche, evidenziando anche che alcune tipologie di rifiuti pericolosi sarebbero stati trattati non come tali e persino mischiati tra loro, attraverso classificazioni ritenute non regolari. Il tutto emergerebbe dai documenti firmati da Arpa e Carabinieri.

Alla Procura della repubblica Salvati chiede poi specificatamente di «accertare come è possibile che il  Sindaco  del Comune di Roccasecca,  in quanto Ufficiale di Governo,  ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 267/00, non abbia  adottato, e continui a non adottare, i Provvedimenti  d’urgenza  previsti  dalla vigente normativa in un contesto  di  innumerevoli e molteplici violazioni normative – secondo quanto accertato  ed  evidenziato dall’ARPA Lazio –  a difesa della  salute  dei  Cittadini e della  salubrità  del nostro ambiente».

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