Acqua. Rimozione del contatore, il Cocida mette k.o. Acea


Da La Provincia Quotidiano del 30 marzo 2016

di Cesidio Vano
Non si può parlare di furto. Difetterebbe l’elemento soggettivo del reato. Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame di Frosinone che è stato chiamato a pronunciarsi a margine del procedimento penale avviato a carico di un utente del servizio idrico – ritenuto moroso da Acea Ato5 – che, dopo la sottrazione del contatore dell’acqua ne aveva collocato in loco un altro, da sé acquistato, per ripristinare la fornitura nella propria abitazione. A quel punto, visto l’auto-riallaccio, Acea aveva sporto denuncia per furto d’acqua ed ottenuto il sequestro del nuovo contatore.

La vicenda, però, ha avuto al momento un esito tutt’altro che scontato. L’utente, tramite lo staff legale dell’associazione Cocida e del Coordinamento Acqua Pubblica di Frosinone, si è rivolto al Riesame precisando che il contatore originario era stato asportato (rubato) da ignoti, fatto per cui era stata presentata denuncia, – Acea non ha mai affermato di averlo rimosso per morosità – e di aver quindi provveduto ad acquistarne un altro per ricollegare la fornitura. Inoltre, l’utente ha tempestivamente informato il gestore dell’accaduto e chiesto che intervenisse per apporre i sigilli al nuovo misuratore.

«Per far fronte agli strani episodi avvenuti a diversi utenti, tutti tra l’altro con contenziosi aperti con Acea, della ‘sparizione’ dei contatori abbiamo consigliato di fare una denuncia preventiva contro ignoti – spiega Mario Antonellis portavoce del Coordinamento – e quindi di installare un nuovo contatore. Non un by-pass. Segnalando la cosa al gestore affinché, se voleva, poteva sigillarlo. La nostra strategia legale è stata una mossa vincente». Nel provvedimento, infatti, il collegio giudicante scrive: “vista la preesistenza di un contenzioso di natura civilistica tra l’utente in questione e Acea circa il corretto adempimento del contratto di fornitura idrica, la nutrita corrispondenza circa la contestazione dei calcoli di quantificazione degli importi da pagare dell’utente, la richiesta dell’utente all’Acea di intervento presso la propria abitazione per il ripristino di un nuovo sigillo presso l’impianto idrico domestico e la applicazione di un nuovo contatore in luogo di un mero by-pass, consentono di escludere il fumus dell’elemento soggettivo del reato di furto contestato (dall’Acea), vale a dire il dolo della sottrazione e dell’impossessamento dell’acqua potabile».

Insomma, se l’utente avesse voluto rubare l’acqua, non avrebbe certo chiesto ad Acea di porre i sigilli al (nuovo) misuratore.

«Più chiaro di così, più lapidario di così – esulta Antonellis – non c’è nulla da aggiungere».

LA REPLICA DI ACEA (1° aprile 2016)

Cs_Acea ato 5 replica su caso contatore MSGC_01.04.2016

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Un pensiero riguardo “Acqua. Rimozione del contatore, il Cocida mette k.o. Acea

  1. Buongiorno, ho appena letto il vostro articolo e mi sono riconosciuto in pieno nella situazione dell’utente sopracitato. Con un unica differenza, ossia: al momento della sparizione del contatore, ho sporto denuncia per furto ai carabinieri, ma invece di installare personalmente un nuovo contatore come nell’articolo, ho avvisato Acea della sottrazione e questi hanno provveduto a farne installare uno nuovo. Il problema è sopraggiunto con la successiva bolletta, in cui il consumo era schizzato dai 14 metricubi (nuova utenza) che avevo raggiunto, a 192 metricubi , vi svido a consumarne tanti in un bimestre se vivete soli!
    Qui iniziano i miei problemi, infatti, dopo essermi rivolto ad Acea per contestare la bolletta, l’impiegato allo sportello mi mostra la foto della lettura del contatore sparito, con i famosi 192 metricubi.
    A questo punto Acea inizia a inviarmi solleciti di pagamento per morosità, mi rivolgo ad un avvocato di una associazione di consumatori, che tenta di mediare inviando una pratica di conciliazione con Acea, la quale non si degna neanche di rispondere e che arriva a piombare il nuovo contatore e infine 2 giorni fa (16-5-2016) a distaccarlo fisicamente, senza nessun tipo di preavviso.
    Ho trovato stranamente sospetta la coincidenza tra la sparizione del contatore con l’arrivo della successiva bolletta “gonfiata”, lo ammetto, a me personalmente sembra una truffa ben studiata per fare cassa sulle morosità e mi chiedevo se anche altri utenti si siano trovati o si trovino nella mia stessa situazione. Se potrete darmi qualche notizia o consiglio ve ne sarò veramente grato.
    Vi ringrazio e perdonatemi se sono stato prolisso.

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