Frosinone, una fiaccolata per la scuola


Da La Provincia Quotidiano del 24 settembre 2010

«Nonna, ma cosa fanno?». «Protestano perché non possono lavorare». La bambina è mano nella mano con l’anziana sul marciapiede che costeggia Viale Marconi. Sulla strada scorre la fiaccolata organizzata dall’Italia dei Valori, a cui hanno partecipato anche rappresentanti del Pd, di Rifondazione comunista e dei Verdi, a sostegno della battaglia che i numerosi precari della scuola (insegnanti, personale Ata, ecc.) stanno combattendo in tutta Italia contro i tagli imposti dal Governo al comparto dell’istruzione. Lo stupore della piccola è tra i più genuini. Gli adulti che assistono al passaggio del corteo sono disincantati: un po’ incuriositi, leggono cartelli e striscioni, poi… tirano avanti. Gli automobilisti fremono, bloccati dal passaggio del corteo.
In una Repubblica che si fonda sul lavoro, è proprio il lavoro a non esser una certezza. La fiaccolata è partita ieri sera verso le 19.30 da piazza Gramsci, sotto il palazzo della Provincia di Frosinone, per raggiungere più tardi piazza della Libertà sotto la Prefettura.
Lì giunti, i precari hanno inscenato una “simulazione di lezione”. Il tema centrale “La scuola va a rotoli” e i rotoli in questione sono proprio quelli di carta igienica, che spesso nelle scuole non ci sono e li debbono comprare i genitori degli studenti. Ma la metafora si amplifica, perché quei rotoli, unica disponibilità che c’è, serviranno anche per fare l’appello, prendere gli appunti, fare fotocopie…. e poi, infine, anche per quello per cui ad origine sono stati fabbricati. Prima di accendere le fiaccole, sotto palazzo Jacobucci, si sono susseguiti veloci interventi di rappresentanti politici e dei precari. «I dati nazionali sono chiari: il governo taglia 87 mila cattedre e 42 mila posti di personale non docente in tre anni. L’anno scolastico parte con 50 mila classi senza insegnanti, 1600 senza presidi, 8 miliardi di euro in meno in tre anni e 170 mila docenti e dipendenti della scuola pubblica lasciati per strada». I numeri allarmanti li aveva già snocciolati nei giorni precedenti Giuseppina Bonaviri, capo dipartimento Istruzione e Ricerca dell’Idv a livello regionale. Viviana Fuoco, segretaria provinciale del partito di Di Pietro, ha ricordato la vicinanza del movimento ai lavoratori in difficoltà e l’assurdo delle scelte operate dal ministro Gelmini. Hanno preso la parola molti precari, raccontando la loro storia, le difficoltà e le incertezze con cui oggi sono costretti a fare i conti. «Questa è una battaglia per il futuro, non solo nostro ma di tutto il Paese. Perché qui in discussione c’è la funzionalità di un’istituzione come quella scolastica». Un’insegnate prende il microfono e dice: «In una famiglia normale, quando non ci sono soldi e si deve risparmiare si tagliano le spese superflue. Qui tagliano 8 miliardi di euro alla Scuola! Questo vuol dire che per loro la scuola è superflua. Tanto a rimetterci sarà solo la povera gente, perché i ricchi possono pagare e mandare i loro figli negli istituti migliori». L’appello è anche quello a contattare il partito e scrivere raccontando le proprie storie. Poi l’invito a coinvolgere tutti i colleghi insegnanti in questa battaglia. A scioperare assieme, a creare così difficoltà ai dirigenti scolastici per attirare al massimo l’attenzione sui problemi dei precari. «Una volta lo sciopero si pagava con la vita – dice una donna al microfono – oggi si paga con 50-60 euro in meno sullo stipendio! Torniamo a farlo essere un grande, lo sciopero, strumento di lotta vera dei lavoratori».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...