Acqua/ E ora l’Ato 5 potrebbe anche decidere di risolvere il contratto con Acea


Da La Provincia Quotidiano del 31 luglio 2010

E ora l’Ato 5 potrebbe anche decidere di risolvere il contratto con Acea. Strada che la stessa Conviri (Commissione nazionale di vigilanza sulle risorse idriche) ha indicato all’Autorità d’ambito davanti all’inadempienza del gestore dei servizi idrici nell’effettuare gli investimenti previsti dal piano d’ambito. La Commissione, infatti, nel ribadire la necessità di applicare la tariffa idrica indicata, per l’annualità in corso, dal piano con cui si è assegnata la gara d’appalto, ha anche ricordato che le eventuali inadempienze da parte del gestore debbono essere rilevate e valutate in sede di revisione del piano (revisione ordinaria dopo 3 anni dall’assegnazione o straordinaria successivamente).
«Abbiamo letto le decisioni del Conviri in merito all’adeguamento delle tariffe dell’acqua. Nella prossima settimana, insieme con i tecnici, valuteremo se sarà necessario convocare l’assemblea dei Sindaci». E’ stato questo il commento del presidente della provincia di Frosinone e dell’Ato 5, Antonello Iannarilli, alla delibera n.39 dello scorso 21 luglio, con cui la Conviri ha deciso in merito a quale tariffa idrica applicare in Ciociaria. Di fatto – ha proseguito Iannarilli – la Conviri ci dice di adeguare le tariffe ma ci invita, al contempo, in assenza degli investimenti dovuti da parte di Acea Spa, a procedere alla rescissione del contratto. Dato che l’Aato sta portando a termine una verifica di natura tecnica puntuale, per accertare in modo compiuto quali e quanti investimenti siano stati fino ad ora realizzati, dobbiamo assolutamente tenere conto di questi dati per sottoporre il tutto alla Consulta e poi all’Assemblea e, dunque, per prendere qualsiasi decisione sensata» ha concluso Iannarilli.
In sostanza, la Conviri ha ricordato che – in attesa della definizione dei provvedimenti giudiziari amministrativi in atto (ricorso al Tar del gestore Acea Ato 5 contro l’annullamento degli aumenti deliberati nel 2007) l’Autorità d’ambito (l’Aato5) deve applicare la Tariffa reale media (Trm) fissata per l’anno in corso dal piano d’ambito con cui è stata assegnata la gara nel 2003. Concetto che, tradotto, vuol dire fissare per il 2010 una tariffa di circa 1,29 euro a metrocubo erogato (attualmente i sindaci hanno fissato una tariffa provvisoria di 0,94 euro/mc, contesta da Acea che lamenta perdite di bilancio e impossibilità di raggiungere così l’equilibrio economico-finanziario chiedendo per questo ai comuni 40 milioni di euro di risarcimento).
In particolare la Conviri ha ricordato all’Ato 5 che la determinazione della tariffa reale media e la valutazione degli investimenti effettuati o non effettuati rappresentano due momenti diversi e non sovrapponibili. L’Ato deve deliberare la tariffa che, ai sensi del piano d’ambito, consenta in via previsionale il raggiungimento da parte del gestore dei guadagni stabiliti dallo stesso piano (che consentono così al gestore di effettuare gli investimenti altrettanto previsti); mentre è in sede di revisione del piano che si può riscontrare, contestare e valutare il mancato rispetto degli investimenti stabiliti ed assumere le variazioni ritenute più necessarie fino anche a decidere per la rescissione del contratto di gestione.

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