Ciociaria/ Un condominio su due è fuorilegge


Da La Provincia Quotidiano del 6 luglio 2010

In Ciociaria, un condominio su due è “fuorilegge”. Lo rivelano i dati forniti dall’associazione nazionale degli amministratori condominali sulla base dei valori forniti dal ministero dell’economia.
I condomini, infatti, sono tenuti a presentare annualmente una propria “dichiarazione” all’Agenzia delle Entrate, il cosiddetto “Modello 770” che da diversi anni la legge ha reso obbligatorio. Ma stando allo studio fatto dall’Anaci, solo 6 condomini su 10 in Italia adempiono alla prescrizione. Nella provincia di Frosinone il valore si assesta su 54 dichiarazioni presentate ogni 100 condomini censiti. Quindi più di uno su due non è in regola. Con questi parametri, il frusinate è 24esimo tra le province di Italia, nella classifica che al primo posto mette Medio Campidano (74 non adempimenti ogni 100 condomini) a Milano (22,9% di inadempimenti).
In totale, in Ciociaria, sono 3.126 i condomini dotati di proprio codice fiscale e quindi tenuti alla presentazione del modello 770. Relativamente all’ultima scadenza utile ne sono stati presentati solo 1.427, quindi appena il 45,6%.
Nel resto delle regione le cose vanno così:
La provincia di Rieti si piazza al 14esimo posto nazionale con 2.472 condomini provvisti di codice fiscale di cui 1.029 hanno presentato il 770, gli inadempienti sono quindi il 58,4%. La provincia di Viterbo fa meglio della Ciociaria: con 3.885 condomini vengono presentati 1.898 modelli 770, non provvede il 51,1%. La provincia di Latina conta 7.555 condomini, il 770 è stato consegnato da 4.300, mancante il 43,1%. Infine, la provincia di Roma che conta 72.930 condomini. I 770 presentati sono 46.510 non adempie il 36,2%.
La legge esonera i condomini dal presentare la dichiarazione solo in pochi e precisi casi. Comunque la mancata presentazione del documento – come ha specificato ieri il quotidiano economico Il Sole 24 Ore che ha pubblicato i dati dell’Anaci – non è automatico poter vedere dietro la mancata compilazione del modello 770 un’evasione fiscale: «In alcuni casi, sicuramente, ci sarà un amministratore che ha fatto eseguire dei lavori per conto del condominio senza chiedere la fattura. Magari una piccola riparazione del portoncino d’ingresso o la tinteggiatura delle scale o la pulizia del sottotetto. In altri casi, però, potrebbero esserci anche lavori regolarmente fatturati per i quali l’amministratore si è “dimenticato” di effettuare la ritenuta o di presentare la modulistica fiscale. Ecco perché non è detto che dietro ogni 770 non inviato ci sia effettivamente una quota di evasione fiscale. Quel che è certo, comunque, è che il fenomeno dovrebbe essere indagato con attenzione. Anche perché gli importi gestiti in ambito condominiale sfiorano i 15 miliardi di euro all’anno».

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