Agenzia Frosinone Formazione, conti pignorati


Da La Provincia Quotidiano del 26 giugno 2010

di cesidio vano
Conti correnti pignorati all’Agenzia di Formazione Frosinone. Ad agire contro l’azienda speciale della Provincia sono stati alcuni borsisti che dallo scorso anno attendono, invano, il pagamento delle borse di studio svolte nel 2009 presso la stessa Agenzia. Così hanno dato mandato agli avvocati che hanno ottenuto, a loro volta, dal giudice i decreti di “blocco” delle somme da loro lamentate. Si tratta per il momento di cifre minime, tra i 15 mila e i 20 mila euro, ma il totale dei soldi dovuti ai borsisti si aggira sui 200-300 mila euro. Il pignoramento è stato operato sui conti correnti che l’agenzia ha presso la banca tesoriere dove transitano i soldi per gli stipendi del personale dipendente dell’ente, soldi, che però sono per legge “non pignorabili”, quindi al momento non c’è alcun problema per il pagamento degli stessi. La situazione però è preoccupante, tanto che gli uffici provinciali unitamente con l’attuale presidenza dell’agenzia, guidata da Riccardo Mastrangeli, stanno cercando di pianificare una copertura economica delle somme dovute ai borsisti e non pagate. Dall’agenzia fanno sapere che ci sono buone possibilità e che a breve riusciranno a pagare tutti. Questi debiti, però, sono solo una parte di quelli che l’Agenzia di Formazione avrebbe accumulato durante la precedente amministrazione, guidata da Carlo Di Cosmo su nomina della Giunta di centrosinistra del presidente Francesco Scalia. Già lo scorso aprile, da queste pagine, riferimmo del buco da 6,5 milioni che i nuovi amministratori, nominati dall’esecutivo del presidente Antonello Iannarilli (Pdl), avrebbero trovati nel bilancio dell’azienda per fornitori non pagati, oneri contributivi e fiscali non versati e, appunto, borsisti lasciati senza compenso. Una situazione che non è ancora completamente definita (nei numeri e nell’ampiezza dei debiti) e su cui la nuova amministrazione spera di fare chiarezza con il bilancio in via di redazione e che deve essere approvato entro le prossime settimane. Ma che fine hanno fatto i soldi per i borsisti che pure negli anni passati sono stati erogati? Quei fondi, secondo i primi accertamenti contabili interni, sarebbero stati utilizzati per pagare gli stipendi del personale in servizio per il quale le risorse ordinarie non erano sufficienti. Troppe le assunzioni nell’agenzia rispetto agli stanziamenti disponibili, accusano oggi dal centrodestra.

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