Rezione Lazio: i conti saranno pure in ordine, ma…


Da La Provincia Quotidiano del 20 maggio 2010

di Cesidio Vano
I conti saranno pure in ordine, ma nelle casse con c’è più il becco di un quattrino.
E’ questa la situazione finanziaria in cui verserebbe la regione Lazio, almeno secondo quanto esponenti del Pdl si sono apprestati a far sapere. Ieri, infatti, a lanciare l’ennesimo allarme è stato l’ex consigliere regionale Fabio Desideri che ha rivelato come nei primi 5 mesi dell’anno, il governo di centrosinistra ha già utilizzato tutte le anticipazioni di cassa concedibili per circa 1,9 miliardi di euro. Inoltre, l’ente regionale avrebbe emesso anche mandati di pagamento, non onorati, per altri 3,7 miliardi di euro.
«Siamo all’allarme rosso. La situazione economica della Regione Lazio è drammatica – ha detto Desideri -. Il prossimo assestamento di bilancio rischia di trasformarsi per la Polverini e la sua maggioranza in una vera e propria ecatombe. Sono veramente molti gli ostacoli che si vanno frapponendo tra i suoi obiettivi politico-amministrativi e la salvaguardia degli equilibri di bilancio». L’esponente del Pdl, infatti spiega: «L’anticipazione di cassa concedibile alla Regione Lazio, come da convenzione, da parte degli Istituti Tesorieri ammonta a 1.967 milioni di euro di questi, fino ad oggi, ne sono stati utilizzati quasi 1,85 miliardi di euro. Cioè quasi l’intera disponibilità annuale è stata spesa in meno di cinque mesi. In aggiunta, come se non bastasse – ha aggiunto Desideri – in questi mesi di inizio d’anno sono stati emessi dalla Regione Lazio mandati di pagamento non liquidati (che tecnicamente originano obbligazioni da parte dell’ente dalle quali possono, conseguentemente, maturare interessi notevoli, ai sensi della legge 231, fino ad un massimo dell’ 11 %) per l’importo di 3,7 miliardi di euro per coprire spese urgenti nei settori: della Sanità (circa 1,17 miliardi di euro), dei costi di esercizio nei trasporti pubblici (circa 591 milioni di euro), per restituire i ratei dei mutui per investimenti (circa 340 milioni), per sostenere iniziative varie regionali (234 milioni), per sostenere la spesa sociale (142 milioni), per coprire spese vincolate dei trasporti (159 milioni), per spese relative a beni e servizi, disavanzi sanitari, mandati di esercizi precedenti e varie altre spese (1 miliardo di euro)». Questo quanto emergerebbe «ad una prima verifica del quadro economico gestionale». A ciò si dovrebbe poi aggiungere anche il probabile sbilancio alle somme previste e la reale possibilità di introitarle, nonché il conto che deriva dal deficit sanitario. «C’è da essere preoccupati – sottolinea Desideri – perché a questo quadro, di per se già non edificante, si devono aggiungere le prescrizioni vincolanti che il Governo ha indicato alle Regioni che presentano un deficit sanitario rilevante come il Lazio».

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