Servizio Idrico, la Regione all’Ato 5: «O le tariffe o il commissario»


Da La Provincia Quotidiano del 7 marzo 2011

La regione Lazio ha formalmente avvisato l’Ato 5 di Frosinone: se non procederà a stabilire le tariffe idriche da applicare, da Roma provvederanno a commissariare l’Ambito territoriale. Per ora non parrebbero fissati termini di scadenza, ma non seguiranno ulteriori solleciti.
La nota, a firma dell’assessorato regionale all’Ambiente, è giunta sul tavolo della segreteria tecnica operativa (la Sto) e su quello del presidente dell’Ato5 Antonello Iannarilli già da un paio di settimane. La regione avverte che può procedere al commissariamento senza ulteriore avviso quando lo riterrà più opportuno. La nota è stata comunicata anche ai sindaci della Consulta ma parrebbe, per il momento, la cosa non sia stata presa in particolare considerazione per due motivi: da una parte ci sono, infatti, i dubbi sul fatto che la regione abbia effettivamente i poteri per commissariare l’Ato; dall’altra c’è comunque il fatto che la Consulta ha avviato le pratiche (nomina di tre consulenti, come già riferito da queste colonne) per valutare se procedere con la risoluzione del contratto di gestione del servizio idrico contestando al gestore Acea Ato 5 Spa ripetute inadempienze o scegliere di adeguarsi alle indicazioni della Conviri (l’organo di vigilanza) e quindi applicare gli aumenti previsti dal piano tariffario vigente.
La normativa, infatti, parrebbe non prevedere espressamente l’ipotesi di commissariamento ma è anche vero che il Governo ha demandato alle regioni il compito di stabilire quali debbano essere i soggetti amministrativi che dovranno sostituirsi agli Ato (di fatto già aboliti con la vecchia finanziaria), riconoscendo quindi per legge alla regione una sorta di potestà sugli ambiti territoriali.
L’Ato 5, ad ogni modo, non si preoccupa più di tanto e prosegue per la strada già intrapresa. Martedì mattina, 8 marzo, il presidente Iannarilli incontrerà a Roma il professor Salvatore Bellomia, ordinario in Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Tor Vergata, che assieme agli avvocati Massimiliano Fiorini e Daniela Di
Sora, è stato incaricato dall’Ato5 di fornire un parere “pro veritate” sulla possibilità ed i rischi – come detto – di avviare o meno la procedura di risoluzione contrattuale con Acea Ato5.

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