Iannarilli replica a Migliorelli: «Tutta colpa del centrosinistra»


Da La Provincia Quotidiano del 7 gennaio 2011

«Quest’amministrazione ha, sin dal suo insediamento, valorizzato tutte le professionalità dell’ente e sfido chiunque a dimostrare il contrario». Risponde così il presidente della provincia Antonello Iannarilli al segretario provinciale del Pd, Lucio Migliorelli, che ieri era intervenuto sulla vicenda delle indennità ai dipendenti dell’ente richieste indietro dalla giunta perché ritenute dall’ispezione ministeriale dello scorso anno non dovute.
«Sui problemi inerenti le indennità inoltre – aggiunge Iannarilli – Migliorelli ignora il fatto che a causare questa incresciosa situazione è stato proprio quel centrosinistra di cui lui era parte integrante, e che, ora, l’amministrazione da me guidata ha soltanto posto in essere gli atti dovuti per legge (atti a cui, tra l’altro, non avrebbe potuto sottrarsi); siamo comunque certi – conclude Iannarilli – che ai dipendenti non sarà tolto nulla». Contro l’iniziativa della Giunta che, preso atto della relazione ispettiva, ha contestato il percepimento di quegli emolumenti al personale, sia dirigente che non, hanno già annunciato battaglia le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil pronte allo sciopero che non ci saranno adeguate assicurazioni da parte dell’amministrazione.
E, a dar retta alle voci ed agli sfoghi di corridoio, l’azione avviata dalla Giunta per contestare quelle somme ha creato e sta creando malumori se non palesi contrasti tra gli stessi assessori provinciali, alcuni di loro preoccupati che dando addosso ai dipendenti difficilmente l’amministrazione riuscirà a fare molta strada. Ma le divergenze in esecutivo sarebbero anche di altra natura e più radicali. Infatti, parte della Giunta avrebbe preferito non prendere per “oro colato” le osservazioni dell’ispettore del ministero, ma di approntare ed inviare alla ragioneria generale dello Stato delle controdenuzioni a sostegno delle operazioni amministrative svolte. Se poi queste fossero state respinte si poteva valutare gli atti da intraprendere a tutela dell’ente. Strada, questa, che ad esempio ha seguito il comune di Arpino – pure oggetto lo scorso anno di un’ispezione ministeriale – e che si è visto accogliere le proprie giustificazioni ed archiviare il provvedimento. Se ha funzionato per il comune – sostiene qualcuno – perché non dovrebbe funzionare con la provincia? Le osservazioni dell’ispettore non sono dogmi, e l’attività amministrativa è talmente complessa che un’ispezione di pochi giorni può aver fatto travisare atti e fatti.
Poi, c’è anche un’altra questione che pone chi non condivide a pieno l’azione decisa dalla Giunta: le contestazioni dell’ispezione o valgono tutte o non ne vale nessuna e visto che in quella relazione si contesta anche a questa amministrazione di aver nominato più dirigenti di quelli che sarebbe consentito, perché su questa cosa non si corre ugualmente ai ripari?
Iannarilli, da parte sua, tira dritto per la rotta tracciata e torna a ricordare al critico Migliorelli: «E’ dall’estate del 2009 che stiamo lavorando sodo per cercare di porre rimedio ai tanti disastri che la precedente amministrazione ci ha lasciato. Mi riferisco, in particolar modo – spiega – ai numerosissimi problemi di natura finanziaria, decisamente evidenti nel settore della formazione, dove all’appello mancano ancora diversi milioni di euro, in quello dell’edilizia scolastica (con edifici realizzati senza la relativa copertura finanziaria), ai debiti fuori bilancio pagati e non riconosciuti. Che dire poi il problema dell’Acea, dove l’atteggiamento della precedente amministrazione è stato lesivo nei confronti dei cittadini di questa provincia? Oltre a cercare soluzioni a questi disastri (l’elenco finora fatto non è certo esaustivo), noi abbiamo dato ai cittadini risposte concrete, tra le quali la stabilizzazione dei precari e degli Lsu, cosa su cui il centrosinistra è andato avanti per anni soltanto a suon di proclami. E’ di questo che Migliorelli mi accusa? Gli consiglio, per l’avvenire, di evitare questi infruttuosi tentativi denigratori e di concentrarsi di più sui problemi interni al suo Partito e sulla prossima campagna elettorale provinciale, che per il centrosinistra si concluderà con un’altra sonora batosta».

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