Sanità – Pallone: «La sinistra boccia sè stessa!»


Da La Provincia Quotidiano del 3 novembre 2010

«La sinistra continua a raffigurare il piano sanitario varato dalla Polverini come quanto di più sbagliato e dannoso possa esserci, ma dimentica che quel Piano, tolti alcuni necessari aggiustamenti, è lo stesso – Montino presidente reggente – elaborato dall’allora commissario Guzzanti». E’ quanto afferma l’onorevole alfredo pallone, parlamentare europeo e vicecoordinatore regionale del Pdl, che in una nota spiega: «Noto un certo nervosismo della sinistra, circa la sanità della nostra regione, che dice di tutto e il contrario di tutto addebitando alla presidente Polverini scelte e responsabilità che determinerebbero il degrado in cui verserebbe il Servizio Sanitario Regionale. Vorrei che si facesse chiarezza una volta per tutte, chiamando in causa attori e protagonisti, che per le cariche ricoperte, hanno partecipato alle possibili soluzioni per far fronte alla situazione di difficoltà economica e strutturale in cui versa per l’ appunto il nostro sistema sanitario e quindi anche le casse della Regione. La sinistra ritiene che il riassetto della nostra rete ospedaliera (Decreto n° 80 del 2010) sia un colpo ferale all’ assistenza dei nostri concittadini scordando in realtà che tale piano non è altro, con alcuni miglioramenti, quello che fu già elaborato dall’ allora commissario prof Guzzanti con la presidenza facente funzione della giunta regionale di Esterino Montino. Non avrei difficoltà, come ho già fatto altre volte, a confutare con dati oggettivi le pervicaci ipocrisie della sinistra, ma ritengo che sia più proficuo ed opportuno verificare chi dice le bugie, e per far ciò chi meglio dell’ allora Presidente della Commissione Sanità On. Luigi Canali, il quale fece una serie di audizioni proprio sul riassetto della rete ospedaliera elaborato dal già menzionato prof. Guzzanti. Una vera e propria operazione verità, in quanto lo stesso On. Canali potrebbe evidenziare le parti modificate dal piano Polverini rispetto a quello Guzzanti e che la sinistra non ebbe la responsabilità di attuare facendo ulteriormente aumentare il disavanzo e la mancata risposta ai bisogni dei cittadini. Una volta per tutte ciascuno si assuma le proprie responsabilità, noi lo continueremo a fare nel segno del rinnovamento e, per l’appunto, del fare».

L’ex presidente Luigi Canali

«Anche noi respingemmo la proposta sugli ospedali»

Sulla questione posta dall’onorevole Alfredo Pallone, abbiamo voluto sentire l’ex presidente della Commissione regionale Sanità, Luigi Canali (foto).
«E’ essenzialmente così – ha spiegato Canali -. Prima di tutto bisogna distinguere tra Piano sanitario e Piano della rete ospedaliera. Il piano sanitario è quello pubblicato sul Burl del Lazio nei mesi scorsi ed è lo stesso costruito in commissione Sanità di cui ero presidente, con la partecipazione di tutte le organizzazioni sindacali, le associazioni ed anche le società scientifiche. Il piano della rete ospedaliera – ha precisato Canali – è quella parte che la Polverini ha dovuto rivedere in questi giorni per migliorarla ed adeguarla alle richieste del Governo. Sul piano sanitario – continua Canali – facemmo un buon lavoro sia come maggioranza che come opposizione. Quel piano è quello pubblicato oggi e fatto con il commissario Guzzanti nominato al posto di Marrazzo dopo le sue dimissioni ed a cui la Polverini ha dato seguito. La stessa commissione – rivela Canali – non condivideva la rete ospedaliera così come allora era stata prevista. Noi in commissione bocciammo, sia maggioranza che opposizione, tali punti. Basta andarsi a rivedere i resoconti delle sedute. Il piano era ampiamente condiviso, quel punto invece…». Poi, l’ex presidente della Commissione sanità dice un po’ la sua sul delicato settore. «A mio avviso – argomenta Canali – quello che non si riesce a far capire è che la centralità del problema non è il posto letto o i posti letto, ma il fatto, ad esempio, che il 25% delle prestazioni sono improprie e contribuiscono solo a gonfiare la spesa. Quello che bisogna fare, insomma, è mettere sotto controllo le prestazioni e riorganizzare l’offerta dei servizi, pensando una modalità diversa di compartecipazione tra pubblico e privato». Su questo importante argomento, inoltre, Canali ha promosso per novembre un apposito convegno tramite la propria associazione “Il diritto alla salute”. «Bisogna chiedersi se davanti ad un’aspettativa aspettativa maggiore di vita ed a prestazioni che sono sempre più costose; ad una tecnologia tecnologia diagnostica che richiede sempre maggiori investimenti, il pubblico (Asl e regioni) possano continuare a muoversi con il modello attuale che vede l’ente pubblico farsi carico di tutti i costi ed i privati, eventualmente, svolgere solo un ruolo di erogazione dei servizi. A mio avviso – dice Canali – le cose così non vanno e debbono essere cambiate ripensando il ruolo del pubblico, il ruolo del privato e le esigenze dei cittadini. Per me, insomma, un sistema come l’attuale che è totalmente solidaristico rischia di essere ormai non più valido e non competitivo».

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