Sanità, il Governo dice ‘sì’ alla Polverini


Da La Provincia Quotidiano del 27 ottobre 2010

Bocciata dai Sindaci, promossa dal Governo. E’ la manovra sanitaria varata dalla governatrice della regione Lazio, Renata Polverini, nelle vesti di commissario “ad acta” della sanità laziale.
Ieri pomeriggio, infatti, si è concluso il tavolo di confronto con i ministeri dell’Economia e della Salute ed è giunta la promozione da parte del Governo al piano di rientro messo a punto dalla presidente, che ha poi tenuto una conferenza stampa.

Mirabella Direttore generale della Asl di Frosinone
Subito dopo aver parlato con i giornalisti, la Polverini ha provveduto anche a firmare il decreto di nomina di Carlo Mirabella a direttore generale della Asl di Frosinone. Mirabella è quindi ufficialmente il nuovo manager della Asl ciociara, l’incarico ha durata triennale.
Del resto, dopo l’approvazione del Piano da parte del Governo, la stessa presidente aveva infatti dichiarato: «Ora che c’è il via libera, ci sarà un’accelerata sulle nomine dei dirigenti delle Asl». Il provvedimento concernente Mirabella, già nei giorni scorsi, aveva incassato il parere favorevole da parte della Commissione regionale sanità. 

Fuori dal commissariamento nel 2012 e fondi Fas sbloccati
«Entro il 2012 – ha annunciato la Polverini – il debito annuo del comparto andrà sotto la soglia dei 500 milioni, uscendo così il Lazio dal commissariamento della sanità. «Finalmente oggi abbiamo avuto la decisione che aspettavamo da molto tempo – ha commentato la governatrice -. Avremo immediatamente un miliardo e 200 milioni dei 2 miliardi fermi dal 2007 ed entro l’anno avremo la parte restante». Con il sì del governo, ha inoltre precisato la presidente, sono arrivati lo «sblocco dei fondi Fas, l’autorizzazione di un mutuo per pagare una parte del debito e lo sblocco del turn over».

Irap e Irpef aumentano ma solo per quest’anno
«A fronte di tre anni di aumento, abbiamo ottenuto di avere le addizionali Irap e Irpef bloccate al 2010, e già nel 2011 caleranno» ha detto la governatrice.

Sorpresa: 1,6 miliardi di debiti in più
La Polverini ha tenuto a precisare che «oltre ai dieci miliardi di debito consolidato e al miliardo e quattro di disavanzo, è emerso dalle nostre verifiche un ulteriore buco da 1,6 miliardi con cui abbiamo dovuto fare i conti e a cui siamo riusciti a trovare una copertura. Il rinvio del tavolo del Lazio è stato dovuto proprio a questo nuovo buco». Polverini ha spiegato come si compone questo nuovo buco da 1 miliardo e 611 milioni: 325 milioni di investimenti fatti dalle Asl utilizzando impropriamente il Fondo sanitario regionale destinato invece alle spese correnti.«Abbiamo fatto una verifica – ha spiegato Polverini – e questi soldi sono stati spesi da molti manager in modo improprio per investimenti». Ci sono inoltre 727 milioni di debiti delle Asl non presenti in bilancio regionale: «Molti ospedali che erano già da riconvertire nel vecchio piano – ha aggiunto la governatrice – hanno invece fatto delle spese. Noi verificheremo se ci sono delle responsabilità, anzi abbiamo il dovere di procedere». Ci sono poi 559 milioni di mancata copertura del vecchio piano di rientro. A questi soldi, ha spiegato infine Polverini, vanno aggiunti 442 milioni necessari per coprire la quota di disavanzo 2009 e 279 milioni di extradisavanzo 2010.

Il debito complessivo
«La situazione debitoria complessiva, dal 2001, è a oggi di 2 miliardi 332 milioni di euro» ha detto la Polverini. La governatrice ha spiegato come saranno coperti questi debiti: 527 milioni grazie a un nuovo mutuo con le banche autorizzato dal Ministero dell’Economia; 900 milioni di fondi Fas; 574 milioni di fondi ex articolo 20 e 248 milioni in copertura con la manovra 2011.

L’elogio di Abbruzzese
«Va reso merito al Presidente Polverini del successo che questo governo regionale ha ottenuto oggi con il parere favorevole al tavolo interministeriale di verifica al Piano di rientro dal deficit sanitario. In soli sei mesi è riuscita dove altri hanno fallito». Lo ha detto il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese che ha aggiunto: «Questa è una testimonianza del grande lavoro che è stato fatto. Sappiamo che la sanità laziale assorbe il 70% del bilancio regionale ed era più che naturale che rappresentasse il primo punto all’ordine del giorno dell’agenda politica di questa Legislatura. Grazie a questo Piano di rientro e allo sblocco dei fondi Fas, oggi possiamo dire non solo di aver scongiurato gli aumenti addizionali di Irap e Irpef, ma di poter pensare ad una loro riduzione a partire dal 2011. Abbiamo quindi intrapreso quel percorso virtuoso che ci consentirà di uscire dall’emergenza».

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