Regione, Sindaci accolti dai Carabinieri


Da La Provincia Quotidiano del 9 ottobre 2010

La Polverini non ama le visite a sorpresa. Ne sanno qualcosa i sindaci e gli amministratori della Ciociaria che, appena alcuni mesi fa, provarono a raggiungerla nella sede della Regione per protestare conto la mancata nomina di un assessore che rappresentasse la provincia di Frosinone. La Governatrice non li ricevette, li lasciò fuori dai cancelli e fece schierare i carabinieri in assetto anti-sommossa. Da ieri, ne sanno qualcosa anche i venti sindaci del Lazio, soprattutto romani e del viterbese, che hanno provato – senza essere invitati – a raggiungere, nella sede della Giunta regionale, la Polverini per parlare delle pesanti penalizzazioni che – a loro dire – il piano di rientro sanitario imporrebbe ai territori che rappresentano. I primi cittadini stavano partecipando al presidio “contro la chiusura degli ospedali” organizzato davanti alla sede della Regione Lazio. Assieme ad alcuni consiglieri regionali, hanno poi tentato di essere ricevuti dalla governatrice. Sono stati bloccati dalla vigilanza e dai carabinieri prontamente intervenuti. Personale della questura, inoltre, ha chiesto i documenti ai sindaci presenti ed ai consiglieri regionali per identificarli. «I primi cittadini hanno animatamente manifestato, battendo i pugni sui tornelli, al grido di ‘vergogna’. Vogliamo solo parlare con il commissario della sanità». Molte le critiche mosse ala Governatrice per questo trattamento riservato ai sindaci. Per tutti, il capogruppo regionale del Pd, Esterino Montino: «Inutile menar il can per l’aia, la Polverini ha dimostrato tutta la sua inettitudine al governo. Quella di oggi è
la dimostrazione tangibile di come, senza confronto e in perfetta solitudine, si fanno soltanto scelte devastanti. La Polverini ha trasformato tutto questo in scontro attraverso il ricorso a metodi squisitamente fascisti». Il presidio davanti alla regione si è sciolto nel pomeriggio. Ai sindaci è stato promesso un incontro prima del 13 ottobre (data entro cui il Governo dovrà approvare o meno il piano varato dalla Polverini, ndr), «per confrontarci sul piano di rientro» come ha detto il presidente della Conferenza dei sindaci Fausto Servadio. E il 13 ottobre i primi cittadini annunciano che la loro proposta si sposterà sotto il Ministero delle Finanze a cui, come detto, spetta l’ultima parola sul piano.
La governatrice non ha parlato con i sindaci ma parlando di loro con i giornalisti ha voluto ribadire: «Non c’è nessun taglio di ospedali ma in questo momento non posso convincerli del contrario. Leggeranno bene il piano e si accorgeranno che i loro ospedali risponderanno più e meglio alle esigenze dei territori – ha proseguito Polverini -. Non ci saranno chiusure o tagli ma semplicemente una riconversione delle strutture che le loro popolazioni chiedono e non riescono ad ottenere da tanto tempo».

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