Provincia/ Seduta contestata, l’opposizione va al Tar


Da La Provincia Quotidiano dell’8 ottobre 2010

«Se non vi sta bene, fate ricorso al Tar!». Così il presidente della provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, aveva liquidato le proteste dell’opposizione durante la seduta consiliare dello scorso 2 agosto quando la minoranza, accertata la mancanza di numero legale, insisteva affinché la seduta fosse dichiarata deserta. La maggioranza non volle saperne e, recuperato un consigliere ritardatario, tenne ugualmente l’assise approvando tutti i punti all’ordine del giorno, nonostante l’opposizione avesse abbandonato l’aula ritenendo i lavori ormai finiti. 
Ora, quell’invito a rivolgersi al Tar, sette consiglieri di minoranza (Gian Franco Schietroma, Antonio Cinelli, Vincenzo Quadrini, Mario Felli, Antonio Torriero, Simone Costanzo e Giorgio Giovanni) l’hanno preso sul serio e, nei giorni scorsi, hanno notificato all’ente l’impugnativa degli atti adottati durante la contestata seduta ritenuta non valida.
Ieri pomeriggio, i rappresentanti dell’opposizione hanno illustrato alla stampa il contenuto del ricorso che sarà ora depositato al Tar per la fissazione dell’udienza in camera di consiglio relativamente alla preventiva ammissibilità e alla richiesta di sospensione cautelare. L’opposizione ha spiegato che è una questione di principio e che le regole vanno rispettate sempre. Il regolamento che disciplina i lavori dell’aula consiliare, infatti, prevede che qualora, a richiesta di verifica, si riscontri la mancanza del numero minimo di consiglieri per rendere valida la seduta (il cosiddetto numero legale) si deve procedere ad un secondo appello trascorsi 10 minuti per controllare se il numero si è ricomposto, oppure aggiornare la seduta a nuova convocazione. Il 2 agosto scorso, si è pasticciato un po’. Si è fatto un primo appello. Poi la minoranza ha chiesto la verifica del numero legale. Si è fatto un secondo appello e su 16 consiglieri necessari hanno risposto solo in 15. Quindi dopo un po’ di discussioni tra presidente della provincia, presidente del consiglio e segretario generale si è fatto un altro appello (che doveva essere quello definitivo) ancora solo 15 voti. Ma, nonostante il parere del segretario, la seduta non è stata chiusa. E’ stata sospesa, alle ore 17.46, dal presidente Sergio Cippitelli per 10 minuti. Pochi per far giungere un altro componente della maggioranza, che di fatti si è presentato solo venti minuti dopo, alle 18.06, quando con un nuovo appello e in assenza dell’opposizione, si è certificato il numero legale e si sono approvati tutti i punti all’ordine del giorno.
Punti e questioni importanti, come la revoca delle due delibere relative all’affidamento di alcuni fondamentali servizi alla Frosinone Multiservizi Spa ed alla Srl Azienda servizi vari. Revoche di atti, peraltro, già bloccati con determine dirigenziali e che hanno visto l’amministrazione provinciale affidare a privati con 7 gare di appalto da 500.000 euro ognuna quegli stessi servizi, senza però riuscire a risolvere, ad oggi, il problema dei 91 (84 + 7) lavoratori coinvolti.

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