Sanità, anche il Pdl muove contro


Da La Provincia Quotidiano del 5 ottobre 2010

Anche il Pdl “muove” contro il piano regionale di riordino degli ospedali. Il capogruppo alla Regione, Franco Fiorito, ha convocato il Coordinamento provinciale ritenendo il documento varato della sua presidente Polverini «penalizzante per il frusinate». E’ scontro anche tra la Governatrice e il presidente Pdl della provincia, Antonello Iannarilli, che promette di tentarle tutte per tutelare il territorio, compreso un possibile ricorso al Tar. Nel frattempo, oggi pomeriggio alle 16.30, si riunirà, presso la sala della Asl di Frosinone, la conferenza dei sindaci per la Sanità. La riunione è aperta anche alle forze sociali e dell’associazionismo ed è stata convocata dal sindaco del capoluogo Michele Marini. 

La Conferenza della Sanità
Il tema è il piano di riordino ospedaliero varato dalla Polverini che, come noto, taglia oltre 320 posti letto in provincia di Frosinone e chiude/riconverte sette presidi ospedalieri. All’ordine del giorno l’analisi del documento firmato dalla governatrice del Lazio, Renata Polverini, quale commissario “ad acta” per la sanità e la formulazione di modifiche e correzioni. Insomma, c’è la consapevolezza che non hanno alcun senso ed utilità i tanti ospedaletti sotto casa, ma neanche è giustificabile un taglio lineare che tra l’altro lascia questa provincia con un rapporto posti letto/abitanti fermo al 2 per mille e che, di fatto, azzera quasi tutta la riabilitazione e la lungodegenza sul proprio territorio.

Sindaci in prima linea
Nel frattempo, ieri mattina, alcuni primi cittadini si sono già riuniti presso l’ente provinciale. I sindaci di Pontecorvo, Pico, Pastena, Esperia, Arce, San Giovanni Incarico e Roccasecca si sono visti con il presidente della Provincia, Antonello Iannarilli e l’assessore provinciale al Riordino istituzionale, Giuseppe Paliotta.
E’ stato esaminato il piano di riordino ospedaliero. I sindaci hanno espresso unanimi preoccupazioni e un giudizio negativo in relazione alla dotazione di posti letto che nella provincia di Frosinone risulta molto al di sotto della media nazionale. Sotto accusa sono finite le macroaree che privilegiano il territorio e i cittadini romani e penalizzano la Ciociaria. I sindaci hanno deciso di chiedere un incontro alla Presidente della Regione, Renata Polverini.

Anche il Pdl in conclave, Fiorito sul piede di guerra
Ieri, il responsabile provinciale del Pdl, Franco Fiorito, capogruppo alla regione, ha convocato per venerdì prossimo alle ore 19 il coordinamento provinciale del Popolo della Libertà per discutere «prevalentemente del nuovo piano sanitario» che, scrive Fiorito, «ha penalizzato in maniera ingiustificata ed eccessiva il territorio del frusinate. Alcune scelte della Polverini, infatti, alla luce di quanto riportato nel piano sanitario, appaiono eccessivamente penalizzanti per un territorio vasto e popoloso come quello ciociaro».

Nuovo scontro Iannarilli-Polverini
«Ognuno è libero di fare quello che vuole. Ricordo che la Provincia non ha competenze sulla sanità». La governatrice Polverini ha liquidato così l’ipotesi allo studio della provincia di Frosinone di proporre ricorso al Tar contro il piano sanitario. «Il problema – le ha subito risposto il presidente Iannarilli – non è sulle competenze amministrative ma sulla tutela del territorio e delle sue concrete esigenze. Non abbiamo mai messo in discussione la competenza della Regione in materia di sanità ma non lasceremo nulla di intentato per proteggere e tutelare i bisogni primari della nostra terra e dei cittadini che la abitano. Il compito di un buon amministratore non è imporre le decisioni dall’alto ma governare ascoltando e concertando le soluzioni migliori con gli amministrati».

Il Pd all’attacco
«Il piano sanitario rispecchia l’arroganza della destra». Mauro Buschini, presidente Area Riformista del Partito democratico di Frosinone, scrive in una nota: «E’ una situazione che sfiora l’assurdo. Siamo in piena emergenza. Il piano di riordino sanitario danneggia ulteriormente una provincia già provata dai tagli, dalla crisi economica e dall’incertezza per il futuro. La presidente Polverini si è presa gioco dei cittadini della nostra provincia: aveva promesso tutto a tutti. E’ un piano – ha sottolineato Buschini – che svela la logica romanocentrica di questo nuovo governo regionale che è partito da pochi mesi ma che già sta facendo molti danni. Penso a tutti i cittadini che per curare loro stessi o i propri familiari dovranno andare incontro a mille difficoltà poiché, a causa delle cosiddette macroaree dovranno rivolgersi costantemente a strutture romane».

Per La Fabbrica di Nichi, la Polverini “schiaffeggia” le Province
«La Fabbrica di Frosinone, ritiene che il piano di riordino, sia una autentica operazione di “macelleria sociale” – scrivono in una nota i sostenitori di Vendola -. Si tratta di una decisione che offende questo territorio che già soffre per le condizioni ambientali e per la disoccupazione in continua crescita. Le decisioni prese dalla Polverini, che porteranno alla chiusura di numerose strutture, mostrano che in alcuni territori non si è tenuto conto di fattori come: la posizione geografica di alcune strutture, rispetto ad altre, nei pressi delle grandi vie di comunicazione; la vicinanza ai poli industriali degli ospedali. Ci pare di intravedere, semplicemente, l’intenzione di tagliare sulla sanità pubblica, a scapito di quella privata. E’ uno schiaffo alla sanità pubblica e soprattutto alle province in cui il presidente della Regione ha riscosso il maggior numero di consensi».

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