Regione, la Polverini rassicura: «L’Udc è affidabile»


Da La Provincia Quotidiano del 18 settembre 2010

«Ho sentito il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa. Ho due ottimi assessori del suo partito in Giunta e con loro stiamo lavorando bene: l’Udc rappresenta un alleato valido, capace e affidabile». Così la governatrice Renata Polverini, per tranquillizzare quanti prospettano scenari di crisi in regione dopo la sentenza del Tar che ha tagliato da 73 a 70 il numero dei consiglieri regionali.
Con tre consiglieri in meno la maggioranza della Polverini è fatta dai sei voti dell’Udc. Ma l’evolversi futuro dello scenario politico nazionale potrebbe riservare qualche sorpresa. La Polverini smentisce, ma c’é chi pensa anche alla possibilità che in Consiglio possa, più o meno a breve, formarsi un gruppo di Futuro e libertà, un drappello finiano che, se votasse con l’opposizione, assottiglierebbe ulteriormente il margine di sicurezza della maggioranza.
«I numeri sono quelli che sono – iniste però la governatrice – non sono un’opinione, la maggioranza non vacilla. Che ci siano problemi di maggioranza è pura fantasia». Nel frattempo si preparano i ricorsi al Consiglio di Stato. Lo conferma anche l’onorevole Enzo Di Stefano, tra i tre consiglieri regionali messi fuori gioco dal Tar e capogruppo della Lista Polverini.
«Attendo a breve la notifica del provvedimento del Tar – spiega il Capogruppo – ma ho già dato mandato ai miei legali di chiedere la sospensiva della sentenza. Le motivazioni non sono ancora state rese note, ma è già evidente che, a mio avviso, sussiste una incongruenza relativa all’applicazione della normativa sia regionale che nazionale: mi riferisco, naturalmente, al numero di consiglieri che ciascuna provincia deve esprimere, senza arrecare pregiudizio alla rappresentatività delle altre, e al premio di maggioranza che deve essere equamente garantito. Resto dunque sbigottito di fronte alla decisione dei giudici del Tar del Lazio perché, con la sentenza emanata, hanno completamente sorvolato su una evidente questione di legittimità costituzionale, peraltro sollevata, su una medesima questione giuridica, dal Tar della Puglia. Nel nostro caso, i giudici amministrativi non hanno inteso rimettere gli atti alla Corte Costituzionale, né hanno prudentemente atteso le indicazioni di tale organo, da altri interpellato. Tutte queste considerazioni ci spingono, con fiducia, a far valere le nostre ragioni presso il Consiglio di Stato, al quale chiederemo di entrare nel merito della questione, oltre che di concedere immediatamente la sospensiva della sentenza del Tar. Nel frattempo e fino a che mi sarà legittimamente consentito – ha concluso l’On. Di Stefano – continuerò ad esercitare le mie prerogative legate alla carica di consigliere regionale, che credo di aver onorato fin dal primo istante in cui mi sono insediato, rappresentando al meglio il nostro territorio, come mi è stato pubblicamente riconosciuto anche da avversari politici. Ringrazio il Presidente Renata Polverini per la solidarietà espressa nei miei confronti e, parimenti, ringrazio coloro che, in queste ore, mi hanno indirizzato messaggi di stima e amicizia».

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