Schietroma: «Iannarilli? Come Attila e Scherlock Holmes»


Da La Provincia Quotidiano del 27 giugno 2010

L’onorevole Gianfranco Schietroma, presidente provinciale del Psi, commenta il primo anno di amministrazione provinciale targata centrodestra. «Alcuni mesi fa – dice Schietroma – vedendo il presidente della Provincia, Antonello Iannarilli, particolarmente appassionato ai temi dell’investigazione, gli feci dono di un bel libro, “Le avventure di Scherlock Holmes”, invitandolo a soddisfare questa sua predilezione nella lettura di un classico del genere poliziesco. Senonché deve essere talmente forte la passione di Iannarilli verso l’investigazione che egli non si è accontentato della lettura, ma ha trasformato di fatto l’Amministrazione provinciale in una succursale della Procura della Repubblica». Il tutto perché il «furbo Antonello» spiega l’onorevole «non sapendo cosa fare per la crescita e lo sviluppo della nostra Provincia, intende far trascorrere i cinque anni del suo mandato in un infinito processo all’amministrazione precedente.
Ed infatti un anno è già trascorso nell’assoluto immobilismo sul piano dell’attività di governo». Poi Schietroma aggiunge: «Per l’anno che verrà Iannarilli ha già messo le mani avanti, dicendo che qualcosa di concreto la nuova amministrazione potrà farlo soltanto con il bilancio 2011…». Nello specifico quindi affonda: «Sullo spinoso problema dell’acqua, cavallo di battaglia della sua campagna elettorale, il comportamento di Iannarilli è veramente sconcertante e contraddittorio. Mentre tenta di accreditarsi come paladino contro i privati dell’ACEA ATO 5, nello stesso tempo vota alla Camera a favore del decreto Ronchi che rende obbligatoria la gestione privata del servizio idrico. Del resto il prestigio e l’immagine dell’Amministrazione provinciale di Frosinone sono in caduta libera: il Presidente Iannarilli non è stato nemmeno ricevuto dalla Presidente Polverini (…). Quanto alla formazione professionale, la sua distruzione è davvero a buon punto grazie alle ultime decisioni della giunta provinciale; e così pure procede speditamente l’annientamento della macchina amministrativa della Provincia, duramente provata dall’insensata “guerra dei dirigenti”. Sul piano più prettamente politico non si è mai vista un’amministrazione che si sfascia addirittura esaminando la prima pratica in consiglio provinciale, quella della “guerra ai lavoratori” della Multiservizi. Il vice presidente della provincia e due assessori vengono cacciati, il presidente del consiglio provinciale e il capogruppo PDL sfiduciati, fino all’espulsione dalla maggioranza del consigliere Ruggeri, reo di aver detto la verità sulla “guerra dei dirigenti”. Del resto un autorevole senatore PDL ha già clamorosamente sfiduciato Iannarilli, chiedendo scusa agli elettori per aver scelto il candidato sbagliato alla Presidenza della Provincia». Schietroma conclude: «i cittadini speravano di aver eletto un Presidente capace di governare ed invece si sono ritrovati ad avere a che fare con la reincarnazione, riveduta e corretta in chiave moderna, di Attila, re degli Unni, noto per la sua furia devastatrice. Per il bene della nostra Provincia, bisogna augurarsi che il suo regime venga presto abbattuto dal Popolo della Libertà. Noi del centro-sinistra faremo la nostra parte».

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