Asl, Mirabella tornerà alla guida dell’azienda


Da La Provincia Quotidiano del 13 giugno 2010

di cesidio vano
Carlo Mirabella, professionista ciociario, tornerà alla guida della Asl di Frosinone. La sua nomina a nuovo commissario straordinario della Azienda ciociara era già ieri al vaglio della governatrice del Lazio, Renata Polverini. La conferma del suo nome arriva da diversi ambienti del centrodestra regionale. Resta, però, il giallo sui tempi entro cui il dottor Mirabella riassumerà la guida dell’Asl. Due le ipotesi in campo. La prima vuole che il presidente Polverini proroghi, fino al 30 giugno prossimo, l’incarico dell’attuale commissario straordinario Antonietta Costantini per poi insediare, nei mesi successivi, il nuovo dirigente; la seconda protende invece per la nomina di Mirabella a Commissario già a partire da domani, lunedì, vista la scadenza dell’incarico della dottoressa Costantini fissata ad oggi 13 giugno. E questa seconda ipotesi sarebbe anche avvalorata dalle recenti dichiarazioni dell’onorevole Enzo Di Stefano (capogruppo regionale della Lista Polverini) sulla chiara volontà del centrodestra di valorizzare da subito le risorse del territorio anche nella scelta dei manager.
A decidere quale sarà la strada da seguire toccherà, come detto, alla governatrice e commissaria ad acta per la Sanità regionale, Renata Polverini, che ieri pomeriggio stava valutando le bozze di decreto da firmare.
Il dottor Mirabella, professionista ciociaro, è stato già manager dell’Azienda Usl di Frosinone, su nomina dell’allora governatore Francesco Storace, fino al 2005, anno di insediamento della nuova giunta regionale guidata da Piero Marrazzo. All’epoca, come si ricorderà, le leggi regionali 1/2004 e 9/2005 prevedevano il meccanismo del cosiddetto “spoil system” che disponeva la decadenza di tutti i dirigenti di nomina regionale (se non riconfermati dalla nuova amministrazione) all’insediamento del neo-eletto consiglio regionale. Per quel meccanismo, Mirabella fu sostituito con la nomina del dottor Giancarlo Zotti. Seguirono una serie di ricorsi alla giustizia amministrativa, sollevati dai vari dirigenti che si trovarono in quella situazione e che portarono a proporre la questione di costituzionalità della norma (lo spoil system). Il Giudice delle leggi la dichiarò incostituzionale e la regione nel 2007 cercò di porre rimedio con una “leggina” di due soli articoli, che autorizzata la Giunta a rintegrare i dirigenti allontanati o, qualora fossero trascorsi più di sei mesi (come di fatto era accaduto), a riconoscere loro un indennizzo al fine di comporre le liti generatesi e limitare i danni economici. Ma anche questa seconda norma, su ricorso degli interessati, fu spedita dai togati amministrativi alla Corte costituzionale che parimenti, nel 2008, l’ha dichiarata illegittima. Molti dei ricorsi tra Asl, regione e dirigenti decaduti sono ancora in atto.

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