Asl Frosinone: la Fials dice ‘no alla proroga del commissario’


Da La Provincia Quotidiano del 9 giugno 2010

di cesidio vano
«Non c’è ragione di prorogare l’incarico della dottoressa Antonietta Costantini quale Commissario straordinario della Asl». E’ quanto sostiene la segreteria provinciale della Fials, retta da Francesco D’Angelo, che ieri ha sottoscritto, assieme al loro legale, l’avvocato Giuseppe Tomasso, una lettera inviata sia alla presidente della regione e commissiario ad acta della sanità, Renata Polverini, che al presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese, che ai vertici amministartivi regionali del settore, oltre che alla medesima dottoressa Costantini.
Nella nota, la sigla sindacale richiama i vari esposti, censure e segnalazioni fatti negli anni passati sulla gestione della Asl ciociara e si dice convinta che «sia necessaria una inversione di tendenza, un segnale di cambiamento che, allo stato, si configura nella mancata conferma/proroga della dottoressa Costantini nell’incarico ad oggi ricoperto ed in scadenza il prossimo 15 giugno 2010. Una eventuale proroga nell’incarico per come la si voglia ‘confezionare’ significherebbe – dicono dalla Fials -assentire ‘acriticamente’ all’attuale gestione ed anzi ‘premiare’ la conduzione della sanità provinciale». Per la sigla sindacale, del resto, non ci sarebbe nessuna necessità di prolungare l’incarico in quanto nella Asl di Froisnone opererebbe già una figura che può sostituire la manager in attesa delle definitive nomine per il nuovo direttore generale e si tratterebbe, appunto, del dottor Ceccarelli, attuale direttore sanitario. «Orbene, come è noto, tale figura fornisce ex lege – dicono dal sindacato – la sostituzione nella conduzione aziendale nelle more della definizione di una diversa procedura di nomina».
«Una proroga – argomentano ancora dalla Fials – presuppone una valutazione anche se ‘sommaria’ e non dettagliata dell’operato del Commissario straordinario nella gestione della Asl e, ciò, perché, per come la si voglia intendere, una proroga vuol dire comunque riconoscere la continuità dell’attuale gestione e, quindi, condivisione totale dell’operato in ambito sanitario provinciale.
Trattandosi nella fattispecie di un organo tecnico (commissario straordinario, seppure con funzioni di direttore generale), è evidente che per svincolare la proroga da una valutazione prettamente politica e di volontà politica, non si può prescindere da una valutazione tecnica seppure sommaria dell’operato».

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